Treviso, le grandi fabbriche assumono in agosto: lavoro no stop per recuperare il lockdown

TREVISO. Tante imprese da oggi sono in ferie, ma incalza la ripresa. Addirittura con lavoro straordinario, rinuncia alle ferie, proroga dei contratti a termine e perfino assunzioni incentivate dagli ultimi provvedimenti del Governo. Chiedetelo alla De’ Longhi, all’Electrolux, al Gruppo Zoppas, ai mobilifici, dati ancora in difficoltà. «Ad agosto chiudevamo tre settimane, questa volta solo 10 giorni, grazie alla fiammata di acquisti in varie aree del mondo» informa Fiore Piovesana di Camel Group.
Certo, i mercati più colpiti dalla pandemia stanno precarizzando tante, troppe imprese. Ma in alcuni settori si riapre l’orizzonte, perfino in quello dell’automotive. È il caso della Rica (Zoppas), in zona industriale di Vittorio veneto, dove numerosi lavoratori hanno accettato di posticipare una quota di vacanze per intensificare la produzione di resistenze. I rumors assicurano un settembre di ripartenza per il comparto dell’auto. Ma ci sono situazioni ancora più rassicuranti.
Alla De’ Longhi di Treviso è stato sottoscritto un accordo per straordinario e assunzioni. Le macchine da caffè stanno andando a ruba dai mesi del lokdown, grazie al traino Amazon. Da qui l’accordo sindacale sottoscritto a pochi giorni dalle ferie, due settimane che si concluderanno il 14. «Il 17 agosto si ritornerà in fabbrica» fa sapere Antonio Bianchin, segretario della Fim Cisl «con una serie di novità, a cominciare dalle 83 assunzioni a termine che si faranno da subito e con le 130, sempre a termine, che inizieranno da settembre». 213 contratti a tempo determinato che, però, hanno la possibilità di essere stabilizzati.
Bianchin ricorda, infatti, che negli ultimi tre anni sono stati confermati 130 terministi e un altro centinaio assunti dalle agenzie interinali. Non solo. I lavoratori saranno chiamati ad un’ora si straordinario, almeno quelli del secondo turno, e al sabato mattina in fabbrica per una quota, con possibilità di un supplemento di tre sabati pomeriggio. In compenso il “popolo De Longhi” lavorerà 7 ore e 40 minuti al giorno, ma pagate 8 ore, e con tre pause, per cui il lavoro effettivo sarà di 7 ore e 7 minuti. «Sono opportunità senza precedenti» commenta Bianchin.
Le grandi aziende, in provincia, si concedono solo due settimane di fermo produttivo. Alla Stiga di Castelfranco, dove si producono macchine per il giardino, ci si fermerà un mese, ma solo perché al rientro i lavoratori si trasferiranno nei nuovi impianti. «Il Gruppo era solito iniziare le ferie a metà luglio, le commesse sono state tali» ricorda Bianchin «che l’attività si è chiusa solo il 3 agosto».
All’Electrolux di Susegana l’orizzonte è sereno. Da giugno in poi sono entrati, negli stabilimenti del Gruppo, centinaia di giovani, che si alternano alla fine dei brevi contratti. Una settantina solo a Susegana. La multinazionale svedese ha chiesto alla Rsu un confronto per recuperare i frigoriferi persi tra marzo e inizio maggio, ma soprattutto per le nuove richieste che continuano a piovere dai servizi commerciali, su tutti i mercati di punta europei. La “clausura” forzata delle famiglie, ha accelerato l’acquisto degli elettrodomestici. Metà fabbrica è in ferie, l’altra metà lavora. E gli operai, su base volontaria, possono fare un’ora di straordinario al giorno e ritornare in stabilimento il sabato. Numerosi di questi operai hanno rinunciato alle ferie estive, permettendo al turno unico di produrre a pieno regime.
«Dal 18 agosto in poi» ammette la Rsu Fiom, Fim e Uilm «si tratterà di mettere a sistema il bisogno dell’impresa di produrre di più e le richieste sindacali di stabilizzazioni dei lavoratori precari (una settantina) e fare nuovi contratti a lunga scadenza, possibili da fine settembre». Da fine giugno i mobilifici stanno ricevendo le commesse bloccate nei 4 mesi precedenti. «Quasi tutti» riferisce Piovesana della Camel «hanno lavorato fino al 7 agosto» e molti riaprono già intorno al 18-20. Sono infatti ripresi gli acquisti, su diversi mercati del mondo. E in alcuni casi si sono fatti degli straordinari».
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