Treviso, la rinascita dopo le polemiche: riparte la Condor Sant'Angelo
«Non si apre una stagione sportiva, rinnoviamo un impegno che portiamo avanti da quasi 80 anni: educare attraverso lo sport» le parole di una commossa presidente Annamaria Tronchin

Dal rischio sparizione a una ripartenza che guarda con fiducia al futuro. Dal terremoto d'inizio estate, fra le polemiche con Ca' Sugana e le dimissioni del consiglio direttivo, a un nuovo inizio con tanti volti cambiati e rinnovato slancio. La Condor Sant'Angelo è ancora qui, alle spalle il momento più buio, archiviati i dissapori con il Comune.
Tanto che Ca’ Sugana annuncia l’impegno economico per il restyling dell’impianto e un riconoscimento speciale del livello delle chiavi della città o del Totila. Ieri pomeriggio a Villa Letizia il battesimo della stagione che apre un nuovo corso per la società – cambiati sette membri su nove del consiglio direttivo - e porterà nel 2027 alla cifra tonda degli 80 anni.
Il via all'annata 2026-2027 di un sodalizio che, prim'ancora che vivaio calcistico, è da sempre presidio sociale, con l'integrazione come parola d'ordine e la ricerca del risultato concetto da mettere in soffitta.

Le dichiarazioni
«Non si apre una stagione sportiva, rinnoviamo un impegno che portiamo avanti da quasi 80 anni: educare attraverso lo sport. Un ringraziamento speciale al nuovo consiglio direttivo che ha mostrato entusiasmo e senso di appartenenza. Con il dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale potremo dare seguito al patrimonio sportivo rappresentato da questa società», le parole di una commossa presidente Annamaria Tronchin, trait d’union con le gestioni precedenti.
«Abbiamo un po’ litigato, abbiamo sbagliato anche noi, la colpa era in mezzo», commenta il vicesindaco Alessandro Manera, delega allo Sport, presente con la collega di giunta Rosanna Vettoretti, «siamo felicissimi di essere qui, la presidente che si commuove fa commuovere anche me. Dobbiamo ricordare a cosa serve una società dilettantistica: a formare gli adulti del domani, ma chissà non esca da qui un altro Alphadjo Cisse. Dagli errori si impara: troveremo le risorse per il rinnovo delle strutture sportive di Sant’Angelo e penseremo a un riconoscimento per gli 80 anni della società, chiavI della città o Totila. E lavoreremo anche per una convenzione pluriennale per gli impianti, anche di sette anni».
La prima squadra
La prima squadra è in Seconda categoria (domenica 30 agosto il debutto in Coppa Veneto contro l’Union Quinto), ma l'anima è il vivaio, dai Piccoli Amici agli Juniores: si sommano 12 squadre e circa 200 tesserati (seconda società del capoluogo dopo il Treviso). E chissà non spunti fuori un domani qualche talentino: la storia di Cisse, dall'Indomita al Milan, insegna che si può cominciare anche dalle squadre di quartiere.
Presidente della Condor, nel segno della continuità, resta – appunto - Annamaria Tronchin, vedova del compianto ex presidente Valter Adamo, scomparso nel 2020. Non c'è invece più Adriano Mendicino, storico direttore generale, come altri sei elementi del consiglio direttivo, totalmente rinnovato dopo la rivoluzione dell’estate 2026.
I componenti della Condor
I componenti del nuovo corso sono oggi Enrico Tesser (carica di vicepresidente, già numero uno della Pro Loco Sant'Angelo), Gianni Biondo (nuovo direttore generale), Eugenio Piovesan (segretario), Simone Formignani (responsabile amministrativo), Lucio Dal Bo (consigliere), l'ex giornalista della Tribuna, Furio Prandi (responsabile comunicazione e dirigente accompagnatore Juniores), Diego Violo (responsabile marketing) e Marco Dall’Onore (delega eventi). Gli unici uscenti sono Piovesan e Dal Bo. Allenatore della prima squadra (nonché direttore tecnico vivaio, dai Giovanissimi agli Juniores) è Mauro Varaschin, spicca il direttore sportivo (ex centrocampista di Treviso, Salernitana e Ternana) Davide Carcuro. I campi utilizzati dalla società sono a Sant’Angelo, Sant’Antonino e San Lazzaro.
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