Treviso, il Comune rilancia l'allarme truffe

La comandante Federica Franzoso
La comandante Federica Franzoso
 TREVISO.
Gli anziani devono diffidare in maniera categorica degli sconosciuti che bussano alla loro porta dichiarando di essere antennisti o funionari Rai incaricati di sistemare il decoder: sono truffatori. A lanciare l'avvertimento è il Comune di Treviso. In occasione dell'entrata in funzione del digitale terrestre, alla centrale operativa della polizia municipale retto dal comandante Federica Franzoso sono infatti fioccate diverse segnalazioni, perlopiù di anziani che si sono appunto sentiti bussare alla porta da individui che dichiaravano di essere antennisti o funzionari preposti alla sistemazione dei decoder. Ca' Sugana parla di «truffatori porta a porta o speculatori che approfittando della situazione anche propinando decoder a prezzi irrisori agli anziani che ne sono ancora privi, che poi ovviamente non funzionano. O che, con la scusa di controllare l'impianto, chiedono denaro o comunque entrano in casa con lo scopo di rubare». L'assessore alla Polizia locale Andrea De Checchi e la Franzoso, sempre in prima linea, invitano quindi tutti i cittadini a fare attenzione. E se ci dubbi, basta chiamare la centrale operativa dei vigili urbani telefonando allo 0422-301140 o al numero verde 800-503036. L'invito è comunque quello di non aprire la porta a nessuno. La curiosità: martedì una signora di 95 anni, residente in centro, non essendo in grado di sintonizzare i canali ha telefonato ai vigili urbani: è subito arrivata una pattuglia che, in pochi minuti, le ha configurato il decoder.  E dopo gli strali di Giancarlo Gentilini («Gli anziani sono stati lasciati soli»), l'assessore al Sociale Mauro Michielon precisa: «Ca' Sugana ha subito monitorato la situazione: i circa 400 anziani che fanno riferimento ai nostri servizi sociali hanno avuto il supporto dei nostri operatori per l'avvio dei decoder».

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