«Lui non lo farebbe mai», a Treviso calano gli abbandoni di cani

Il report dell’Ulss 2: calo del 10%, ma l’estate resta a rischio per i randagismi

Valentina Calzavara
A Treviso cala il numero di cani abbandonati
A Treviso cala il numero di cani abbandonati

 

Meno abbandoni e un’attenzione sempre maggiore, rivolta al rispetto degli animali.

Arrivano buone notizie dall’ultimo rapporto dell’Ulss 2 che fotografa il fenomeno del randagismo nella nostra provincia attraverso i dati del recupero di animali in difficoltà. Tra il 2024 e il 2025 gli interventi sono stati 128 in meno, (un calo del 10,8%), ma l’attenzione resta alta, tanto che l’azienda sanitaria ha appena avviato la campagna estiva “Lui non lo farebbe mai”. Un’iniziativa di sensibilizzazione che fa appello alla responsabilità di tutti i proprietari, ricordando che l’abbandono è un reato e che, in caso di difficoltà, si può chiedere aiuto a veterinari, Comuni e associazioni.

Andamento positivo

I dati sul territorio trevigiano confermano che gli animali recuperati sono diminuiti dai 1.182 casi del 2024 ai 1.054 del 2025. Tuttavia, la vigilanza è massima: oltre mille recuperi all’anno rappresentano ancora un carico di lavoro significativo e un indicatore di sofferenza animale non trascurabile.

L’estate, complici le partenze per le vacanze, resta la stagione più critica; per questo l'Ulss 2 Marca Trevigiana ha rilanciato con forza sui social lo slogan: "Lui non lo farebbe mai” con il sottotitolo “Abbandonare un cane è una scelta imperdonabile e illegale".

Informare e prevenire

La campagna dell’azienda ospedaliera mira a scardinare l’idea che un animale domestico possa essere trattato come un oggetto, viene ricordato a tutti che l’abbandono è un reato penale, punito con l’arresto fino a un anno o con una multa che varia da 1.000 a 10.000 euro.

«Inoltre, un animale smarrito o lasciato vagare lungo le carreggiate stradali costituisce un serio pericolo per la pubblica incolumità, potendo provocare incidenti stradali anche di gravissima entità» ricorda l’Ulss di Marca.

A chi rivolgersi

Per chi fosse in difficoltà nel tenere l’animale la direzione sanitaria dell’Ulss ricorda i servizi disponibili, ai quali potersi rivolgere per un consiglio o un supporto: «Esistono infatti percorsi alternativi e di sostegno che possono essere contattati tempestivamente, a cominciare dal proprio veterinario di fiducia, ma anche gli uffici comunali, le associazioni di tutela animale del territorio o figure specializzate come educatori cinofili ed esperti del comportamento».

Non da ultimo, gli esperti ricordano che «accogliere un animale in casa è una responsabilità che dura per tutta la vita, ma davanti alle difficoltà impreviste la soluzione è cercare supporto, non lasciare un cane sul ciglio della strada.

Anche perché lui, il suo padrone, non lo abbandonerebbe mai». Anche chi assiste all’abbandono di un animale o dovesse incontrare un animale in difficoltà è chiamato a non voltarsi dall’altra parte, e può contattare il canile sanitario dell’Ulss 2 allo 0422 323419 (dalle 7.30 alle 16.30). Al di fuori di questi orari il 118 fornisce assistenza gratuita.

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