Treviso by night stangata sui locali
Stangata sui locali in area Fonderia a Treviso. Sia l'Amami che l'Havana rischiano la chiusura fino a 30 giorni dopo un blitz delle forze dell'ordine, che hanno riscontrato irregolarità. E divertirsi a Treviso diventa sempre più difficile.

TREVISO 20060914 HAVANA CLUB LOCALE " HAVANA CLUB " ALLE EX FONDERIE (FOTOFILM/FotoFilm )
Blitz delle forze dell’ordine nei locali della notte in Fonderia. Chiusi l’Amami e l’Havana che al loro interno ospitavano 300 persone in più del consentito nel primo caso, 250 nel secondo. Sono state anche rilevate irregolarità per quanto riguarda le norme antincendio. Oltre cento multe all’esterno per il parcheggio selvaggio. All’operazione hanno partecipato, oltre agli agenti della questura, la Guardia di Finanza, la polizia municipale e i vigili del fuoco. Il blitz è scattato all’una della notte tra sabato e domenica. Le forze dell’ordine si sono presentate all’Amami dove hanno imposto al personale del locale di non far più entrare nessuno all’interno. In coda c’erano ancora un centinaio di persone. Il locale è autorizzato ad ospitare 440 persone, mentre al momento del controllo ce ne erano 740, 300 in più. I vigili del fuoco hanno poi verificato che un’uscita di sicurezza era bloccata e quindi non funzionale allo scopo. Le Fiamme Gialle hanno invece scoperto alcuni lavoratori del locale non registrati regolarmente. I responsabili avranno, oltre a una dura sanzione amministrativa, tra le altre cose la chiusura del locale da un minimo di sette a un massimo di trenta giorni, anche una denuncia penale per le scarse misure antincendio. Subito dopo l’Amami è stato il turno dell’Havana, locale che ha la licenza per tenere al proprio interno 850 clienti. Le forze dell’ordine, al momento del loro arrivo, ne hanno invece contate 250 in più. I cani antidroga della Guardia di Finanza hanno anche individuato tre persone con diversi grammi stupefacente dentro i pantaloni. Una quantità comunque considerata per uso personale. All’Havana è stato poi scoperto che il bar vendeva alcolici oltre le due di notte, circostanza questa vietata dal decreto Bianchi. Intervento anche dei vigili urbani nei piazzali antistanti i locali colpiti dal blitz. I vigili urbani hanno sanzionato oltre cento vetture per divieto di sosta. «Invito i gestori dei locali ad attenersi alle leggi», ha commentato ieri il questore di Treviso, Filippo Lapi, che poi ha aggiunto che i controlli andranno avanti. Il 22 ottobre era stato il turno del Margot, prima discoteca del Trevigiano ad essere colpito dal decreto Bianchi. Gli agenti erano entrati nel locale per verificare che fosse rispettata la legge 160 che, dal quattro ottobre, vieta ai locali di intrattenimento di vendere alcolici dopo le due del mattino. Durante i controlli era risultato che i baristi avevano continuato a somministrare alcolici ai clienti della discoteca anche dopo le due. Il Parlamento aveva bruciato sul tempo una legge regionale ben più restrittiva, che dal 10 aprile 2008 vieterà a tutti i pubblici esercizi e non solo a quelli di intrattenimento di vendere di vendere alcol dall’una alle sei. E imporrà di anticipare l’orario di apertura e di chiusura. «L’Italia è l’unico paese a poter vantare una norma così proibizionistica», aveva detto dice Giannino Venerandi.
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