Treviso, l’architettura cubica arriva anche lungo i Passeggi
Approvato il progetto di demolizione e ricostruzione della ex villa Bruni acquisita dalla Cazzaro Costruzioni: lì un nuovo piccolo residence. Raddoppia il volume dell’edificio nell’area soggetta a parco monumentale

Anche i Passeggi, storico e amatissimo camminamento lungo viale Vittorio Veneto che conduce a San Tomaso, lasceranno spazio alle nuove architetture moderne, cubiche, che caratterizzano la nuova edificazione residenziale.
Lungo la ciclopedonale verde è previsto infatti l’arrivo di una nuova palazzina che sorgerà dopo la demolizione delle villa edificata nel secondo Novecento poco distante l’incrocio con viale Brigata Marche. Lì viveva la famiglia Bruni da sempre, ora la proprietà è stata ceduta alla Cazzaro Costruzioni che ha proposto e ottenuto dall’amministrazione l’ok all’intervento edilizio in pieno “parco monumentale” che cambierà l’aspetto di uno degli scorci più classici della città.
Da sempre, ovvero dall’edificazione del dopoguerra, e fino ad oggi, i Passeggi di Treviso sono stati caratterizzati dalla convivenza di ville storiche, villini anni cinquanta e condomini edificati tra anni Sessanta e Settanta man mano che la città d allargava a nord.
Un contesto particolare, sia per la storia della città, sia per quell’ambiente unico e pittoresco che sono i Passeggi. Tant’è che l’area, urbanisticamente, è stata in gran parte contraddistinta come “Parchi di valore monumentale e ambientale”, prescrizione che impone la tutela della flora e delle caratteristiche.
Il progetto della Cazzaro non andrà a incidere sul verde, nè su un immobile storico, trattandosi di una edificazione del secolo scorso, ma di certo imporrà ai trevigiani una nuova vista dell’ingresso in città. Come detto, le linee del futuro piccolo residence sono quelle oggi di moda, le stesse che hanno caratterizzato anche la demolizione e ricostruzione di altri edifici poco distante la villa ex Bruni, così come a Selvana, Fiera, Sant’Antonino, Eden. Linee squadrate, per ampi appartamenti di lusso con terrazze. Ma mai si era arrivati ad una simile ribalta di questa nuova architettura.
Che ne penseranno i trevigiani? Pubblichiamo la foto per farsi una idea di quel che sarà, ma probabilmente non servirà molto tempo prima di vedere le ruspe a lavoro. Il progetto (già paesaggisticamente approvato, il che a qualcuno ha fatto storcere il naso) passerà in consiglio comunale la prossima settimana per l’approvazione che segnerà il disco verde definitivo al cantiere che raddoppierà il volume dell’attuale villetta, operazione per la quale la Cazzaro pagherà oneri straordinari alle casse del Comune che difficilmente non verranno coperti dalla vendita degli spazi nel primo residence moderno dei Passeggi.
Il precedente più prossimo? Villa dei Pini, sul lato opposto della strada. Lì però la demolizione del palazzo venne subito esclusa, e non fu facile nemmeno superare lo scoglio di quel piano in più ricavato sottotetto modificando le linee del vecchio edificio di metà Novecento, quello sì antico. È l’effetto della città che cambia, spinta da una bolla immobiliare che continua a crescere e prevede, nel breve, ma si rivolge soprattutto a un pubblico alto.
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