Treno elettrico entro un anno È tempo di lavori in via Lioni e ora si attende il sottopasso

L’associazione TreniBelluno monitora la tratta Conegliano-Belluno «Cortina 2021 stimolerà a rispettare la tabella di marcia dei cantieri» 

il reportage

La linea Castelfranco-Montebelluna batterà la Conegliano-Vittorio Veneto. Il treno a trazione elettrica entrerà in funzione prima sul versante castellano della provincia, già dal giugno 2020, mentre bisognerà attende l’introduzione del nuovo orario ferroviario, a dicembre 2020, per salire sui convogli diretti a Venezia, senza dover cambiare a Conegliano. Ancora un anno, dunque, per il treno elettrico da Conegliano e Vittorio Veneto ma, a quel punto, arriverà fino a Belluno, passando per Ponte nelle Alpi. E sarà un treno che farà servizio direttamente tra Venezia e Belluno, con un risparmio consistente di minuti. Le informazioni arrivano dall’associazione “TreniBelluno”, presieduta dal vittoriese Alessandro De Nardi, che mette le mani avanti: «Potrebbero esserci sorprese, anche se i Mondiali di Sci di Cortina 2021, dovrebbero essere un buon motivo per tener fede al cronoprogramma». Il servizio ad oggi sospeso tra Conegliano e Ponte nelle Alpi riprenderà il 14 giugno. Le imprese stanno attrezzando i pali della corrente, la condotta non è ancora installata lungo i 40 km della tratta. Fra Conegliano e Vittorio Veneto gli interventi sono a buon punto, anche riguardo al passaggio in galleria. Si sta rifacendo il ponte di via Lioni a Vittorio Veneto. Qualche piccola opera anche in stazione ferroviaria, ma non è partito il cantiere del sottopasso fra i binari e la pensilina. «Non vorrei si fossero dimenticati – dicono Marco Dus, capogruppo Pd, e De Nardi, che è segretario del partito– l’Amministrazione se ne occupi, perché il sottopasso è necessario dal momento che i treni a Vittorio Veneto s’incroceranno per darsi strada». Il binario è unico, verso Conegliano e in direzione di Belluno. A nord di Vittorio Veneto le imprese sono al lavoro lungo il viadotto dei “12 ponti”. Dalla città a Ponte nelle Alpi 15 tunnel (3 nella parte sud di Vittorio). Il più lungo a Fadalto, che si sviluppa per 2,2 km. L’elettrificazione impone di abbassare i binari per non alzare la volta delle gallerie. Gli operai stanno riqualificando l’impianto all’altezza di Forcal, al km 16, e quello di Santa Croce al Lago.

Nel 2021 dovrebbero partire i cantieri sulla tratta Treviso-Montebelluna, fino a Feltre e Belluno per completare l’anello basso, Treviso-Conegliano-Vittorio Veneto-Belluno, Montebelluna, Castelfranco. Intanto Dus e De Nardi sollevano un problema: «La stazione di Vittorio Veneto è presidiata dagli alpini, ma quando mancano loro ci sono atti vandalici, servono videosorveglianza e illuminazione». Di recente, l’assessore regionale Elisa De Berti e i vertici di Rfi, hanno concordato l’elettrificazione da Ponte nelle Alpi a Calalzo. Per le Olimpiadi il collegamento dolomitico sarà diretto da Venezia e Vittorio Veneto. —

Francesco Dal Mas

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