Torrente Taiada “strozzato” terzo lago fra Revine e Cison

Il fenomeno naturale si verifica a Soler quando  le condizioni idrologiche  sono estreme. Anche i vigneti sono finiti sotto acqua
Agostini Soller campi allagati
Agostini Soller campi allagati

REVINE. La Vallata è stata costellata in questi giorni da tre laghi, i due di Santa Maria e di Lago, in comune di Revine, e quello di Soler, in territorio di Cison, che nasce quando il torrente emissario Taiada non riesce a contenere l’acqua. «Domani (oggi per chi legge, ndr) andrà ancora peggio», anticipa il vicesindaco di Revine, Boris Bottega, sulla base delle previsioni, «spero solo che non arriviamo ai 2 metri e 60 cm sopra il livello medio verificatisi nel 2010». Ieri, però, l’acqua oscillava ancora tra il metro e il metro e mezzo, mentre Soler si stava prosciugando. Le due sorgenti del torrente Piaveson hanno un’attività vortiginosa; per gran parte dell’anno sono in secca, ma quando piove abbondantemente sono gonfie d’acqua. La Taiada è l’unico canale di uscita, è sufficientemente ampio per le portate normali di Santa Maria e di Lago, ma nelle situazioni di emergenza esplode. A Soler, graziosa frazione di Cison, vanno sotto, di conseguenza, i vigneti poiché si forma un lago, essendoci di fatto un tappo naturale tra la Taiada e il Soligo. «Il terzo lago? Siamo ormai abituati», confessa Cristina Pin, sindaco di Cison; «Si spegne quando le acque vengono assorbite dai terreni o confluiscono di nuovo nella Taiada e nel Soligo».

A Revine, l’acqua alta ha coperto i sentieri a bordo laghi, molto frequentati dagli appassionati della passeggiata fuori casa. Il ponte sull’istmo fra i due bacini ha le rampe impercorribili, così pure la passerella alla cosiddetta “spiaggia” di Lago. Risparmiato per poche decine di centimetri il villaggio palafitticolo del Livelet, verso Tarzo. «L’acqua alta è un fenomeno che si ripete spesso, stiamo studiando delle soluzioni», dice Bottega. —

F.D.M.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso