«Tollerate le prostitute in casa»

La giunta Bonet ripropone il regolamento bocciato dai giudici
ALLEGRANZI CORRISPONDENTE GODEGA S U SINDACO conegliano bomba day godega s u sindaco e nuova giunta castelfranco palazzo via bastia
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GODEGA. Le prostitute in casa saranno tollerate, per strada invece continueranno a essere multate così come i loro clienti. La giunta del sindaco Alessandro Bonet ha approvato il nuovo regolamento di polizia urbana comunale. L'articolo 8 norma l'attività di «meretricio». Vi sono i consueti divieti di fermarsi sulla Pontebbana per contrattare prestazioni sessuali e «mostrarsi in pubblico in abiti che offendano il comune senso del pudore», con relative sanzioni che dovranno essere stabilite da un successivo provvedimento. La novità è rappresentata dall'apertura all'attività tra le mura domestiche, nel rispetti delle normative in vigore. «L’amministrazione Bonet non perseguirà chi si prostituisce volontariamente a casa propria senza procurare fastidio o creare turbativa all’ordine pubblico, nel rispetto della civile convivenza e della pubblica moralità» stabilisce il regolamento. Il sindaco Bonet e l'assessore alla sicurezza Lucio Favaro hanno predisposto il documento. «Ignorare il problema non è una soluzione» spiega il primo cittadino di Godega. Il sindaco leghista scopre inoltre il suo spirito Europeo e guarda a Stati come la Germania e l'Austria dove la prostituzione è legalizzata e tassata. «In Europa ci sono nazioni con un grado di sviluppo civile e sociale al quale tutti spesso ci richiamiamo» afferma Alessandro Bonet «che hanno trovato soluzioni per l’esercizio del meretricio da cui prendere esempio. L'abrogazione di parte della legge Merlin consentirebbe di normare e legalizzare il fenomeno giungendo a una situazione nella quale chi vuole e solo chi vuole può esercitare la prostituzione. Si eviterebbero così tutti quei fenomeni di sfruttamento, di violenza, degrado e malavita che ruotano attorno ad essa e inoltre l’intero giro d’affari illegale». L'obiettivo della giunta godeghese è di fare da apripista a livello nazionale per risolvere i disagi creati dal mercato del sesso lungo le strade, che continuano a provocare lamentele tra gli abitanti. Quindi il prossimo passo sarà raccogliere firme per un referendum che annulli la legge Merlin. (di.b.)

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