Televisione, energia, poste e copyright: ecco di cosa si occupa il ministero

PADOVA. Televisione, commercio internazionale, energia, copyright, poste e telecomunicazioni: sono alcuni dei settori di cui si occupa il ministero dello Sviluppo economico. L’ultima riorganizzazione infatti è avvenuto con il Dpr del 28 novembre 2008.
Attività Produttive, Commercio Internazionale, Comunicazioni e Politiche di Coesione:il ministero è l’amministrazione di riferimento per i settori portanti dell'economia italiana, sia in termini di promozione e sviluppo della competitività del sistema produttivo nazionale, che in termini di armonizzazione e monitoraggio del mercato interno.
Secondo quanto riporta il sito dello stesso ministero, il ministro «ha competenza in materia di programmazione, coordinamento, attuazione e verifica degli interventi per lo sviluppo e la coesione economica, sociale e territoriale, con particolare riguardo alle aree sottoutilizzate. Pone in essere politiche di supporto alla competitività delle grandi imprese nei settori strategici, provvede alle politiche dei distretti industriali, allo sviluppo per l'innovazione tecnologica, agli interventi di reindustrializzazione e riconversione dei settori di aree industriali colpite da crisi. Attua politiche di sviluppo industriale per le PMI. Gestisce il Fondo per gli interventi al salvataggio e ristrutturazione delle imprese, nonché l'Albo degli esperti in innovazione tecnologica. Provvede all'elaborazione delle linee di politica energetica di rilievo nazionale e coordina le attività connesse agli interventi di programmazione nazionale e regionale nei settori energetico e minerario. Si occupa inoltre di Telecomunicazioni, Commercio Internazionale, promozione e tutela della proprietà industriale; monitoraggio ed azioni di contrasto al fenomeno della contraffazione e tutela della proprietà intellettuale».
Infine, seppur indipendente, il Ministro dello Sviluppo Economico nomina il Segretario generale presso l'Autorità garante della concorrenza e del mercato - AGCM, detta anche Antitrust, istituita dalla Legge 10 ottobre 1990 n. 287, per la tutela contro le pratiche commerciali sleali, le concentrazioni societarie e le intese fraudolente tra le imprese.
Il Ministro dello Sviluppo Economico è in ultimo componente del Consiglio Supremo di Difesa.
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