Tassa rifiuti, caccia agli evasori totali

Avvisi di pagamento per la Tares 2013 a un centinaio di residenti. Imu sulle seconde case: si alza o si compensa con la Tasi
Di Alessandro Zago
Agostini treviso presentazione nuovo assesore comune treviso Alessandra gazzola
Agostini treviso presentazione nuovo assesore comune treviso Alessandra gazzola

Tributo comunale sui rifiuti, scatta l’ultimo giro di vite su chi non ha ancora pagato la Tares del 2013, nel mirino un centinaio di trevigiani.

E intanto la giunta Manildo, di fronte al calo dei trasferimenti statali, è davanti a un bivio: ritoccare al rialzo per il 2014 l’aliquota dell’Imu sulla seconda casa oppure riuscire a compensare le minori entrate con la Tasi, la nuova tassa sulla casa legata ai servizi indivisibili che, di fatto, sostituirà il mancato gettito dell’Imu sulla prima casa andando a toccare sia i proprietari che gli inquilini, in percentuali che deve decidere Ca’ Sugana. I Comuni potranno incrementare l’aliquota base della Tasi, che è del 2,5 per mille, fino a un massimo dello 0,8 per mille portandola così al 3,3 per mille. Si vedrà, molto presto, cosa intende fare Ca’ Sugana.

Ma torniamo al caso Tares: in queste settimane un centinaio tra residenti ma soprattutto operatori commerciali del capoluogo sono stati raggiunti da avvisi di pagamento da parte del Comune. Si tratta di importi relativi al mancato versamento del tributo comunale sui rifiuti dello scorso anno, che potrà essere sanato in tre rate: entro la fine di marzo, aprile e maggio. Si tratta di evasori consapevole della Tares oppure di persone che si sono dimenticate di pagare entro dicembre? C’è di tutto in mezzo, anche attività commerciali che nel 2013 avevano chiuso i battenti. Eppure gli ex titolari si sono visti recapitare lo stesso il bollettino. Il motivo, in diversi casi, spiegano gli uffici comunali, è che si sono dimenticati di comunicare al municipio la cessazione dell’attività (o il cambio di residenza), e quindi ora sarà molto difficile dimostrare che nel 2013, in quel locale o in quella casa, non hanno lavorato o vissuto producendo rifiuti. E se il bollettino di pagamento arriva anche quando la cessazione è stata comunicata per tempo a Ca’ Sugana? Vuol dire che i dati dell’archivio del Comune non erano stati aggiornati prima che partisse l’avviso ma in questi casi, che sono statisticamente molto rari, non c’è da pagare nulla.

Con l’ultimo giro di bollette il Comune intende chiudere la pratica Tares in giorni in cui, proprio tra oggi e la prossima settimana, l’amministrazione del sindaco Giovanni Manildo dovrà decidere come tassare i residenti del capoluogo nel 2014. Se da una parte è già stata sdoganata la progressività dell’Irpef (più sei ricco più paghi, ma anche viceversa), dall’altra è di fronte a un bivio: calo dei trasferimenti statali e incasso stazionario del TreviSosta (3.633.000 euro nel 2013 rispetto ai 3.665.000 del 2012 ma solo grazie all’aumento delle tariffe), più la promessa di dimezzare il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (la Cosap) per agevolare i tavolini all’aperto dei locali, potrebbero costringere Ca’ Sugana a valutare un ritocco dell’aliquota Imu sulla seconda casa, oggi all’8,7 per mille. Quello che però ad ora è certo, perché più volte annunciato, è che è in arrivo un inasprimento notevole dell’Imu per chi tiene locali pubblici sfitti.

Ma forse si riuscirà a trovare la quadra concentrando i sacrifici dei trevigiani sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che servirà ai Comuni per pagare illuminazione pubblica e lavori stradali, che andrà a gravare sia sul possessore che sull’utilizzatore dell’immobile. Si ipotizza che la percentuale dovuta dagli affittuari oscilli tra il 10 e il 30%, mentre il resto sarà a carico del proprietari di casa. La scadenza per il pagamento è fissata per il 16 giugno 2014.

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