Tassa dell'acqua, 500.000 euro di rimborsi

E' polemica: solo 31 su cento hanno presentato domanda per la tariffa di depurazione
La torre di un acquedotto
La torre di un acquedotto
 
MOTTA DI LIVENZA.
Tariffa di depurazione: rimborsi per oltre 500mila euro ai quasi 2000 utenti aventi diritto. Quattro i comuni interessati dell'opitergino-mottense: Motta di Livenza, Mansuè, Fontanelle e Portobuffolè. Al 3 maggio scorso solo il 31,7% degli aventi diritto ha presentato domanda di restituzione alla Sisp. Ed è polemica sui costi per fare domanda.
 Restituzione della tariffa di depurazione: finora solo 3 utenti su 10 aventi diritto hanno presentato domanda di rimborso. Scoppia la polemica sulla scarsa pubblicità data sul diritto al rimborso e sulle difficoltà per gli utenti deboli di compilazione della domanda. I dati parlano chiaro: al 3 maggio solo 631 utenti, sui 1988 aventi diritto, hanno presentato domanda formale di restituzione del denaro pagato indebitamente, come ha stabilito con sentenza la Corte Costituzionale nel 2009. A Motta si registra il minor numero di richieste di restituzione, a Portobuffolè invece il maggior numero di richieste. In particolare a Motta gli utenti aventi diritto al rimborso sono 421 ma ad inoltrare la richiesta sono stati soltanto 92 utenti, pari al 21,9%. Si tratta degli utenti aventi diritto al rimborso presenti negli elenchi approvati dall'AATO Veneto Orientale, il cui presidente è il vicesindaco mottense Graziano Panighel. Di queste 92 domande, 80 sono di competenza del Comune che deve stanziare il denaro per i rimborsi. A Mansuè gli aventi diritto sono 721, mentre le domande pervenute sono 233 (di cui 225 di competenza del Comune), ovvero il 32,3%. A Fontanelle gli utenti aventi diritto sono 504, mentre le domande inoltrate sono 128 (di cui 123 di spettanza comunale), pari al 25,4%. A Portobuffolè le cose vanno nettamente meglio: a fronte di 342 utenti aventi diritto sono state presentate 178 richieste (di cui 174 di competenza del Comune) pari al 52%. Commenta Maurizio Orlando, capogruppo Pd a Motta: «Era prevedibile e lo avevamo detto. Per i 15 euro della marca da bollo per la domanda sarebbe il caso di chiedere al ministro per la semplificazione Calderoli». Fin da principio era parso chiaro a tutti che per determinate categorie di utenti sarebbe stato difficile chiedere il rimborso. Per le restituzioni Motta ha stanziato 30mila euro, il comune di Fontanelle 78.571 euro e Portobuffolè 80mila euro. L'unico comune a mettere in bilancio l'intero importo da restituire è stato quello di Mansuè che ha stanziato tutti i 151.098 euro necessari.

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