Officina abusiva a Tarzo, scattano i sigilli della Finanza

Scoperta nel garage di una casa un’officina per la riparazione delle auto senza autorizzazioni amministrative e fiscali. I finanzieri dovranno ricostruire il giro d’affari finora esente da tassazione

I finanzieri nell'officina abusiva a Tarzo
I finanzieri nell'officina abusiva a Tarzo

I finanzieri del Comando provinciale di Treviso hanno individuato, in una frazione di Tarzo, un’officina meccanica che operava in totale assenza delle autorizzazioni amministrative e fiscali. Il controllo, condotto dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Vittorio Veneto, ha consentito di scoprire una vera e propria autofficina, organizzata all’interno di un’autorimessa di un’abitazione privata, che operava senza le necessarie autorizzazioni e senza il possesso di una partita Iva.

Al momento del controllo, svariate erano le attrezzature predisposte per consentire la manutenzione e la riparazione degli autoveicoli: uno di questi era pure in lavorazione all’arrivo dei militari vittoriesi.

I finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutta l’attrezzatura, oltre che ad elevare le sanzioni per l’omessa iscrizione dell’attività imprenditoriale nel Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio e per la mancanza della segnalazione di inizio attività che doveva essere presentata al Comune.

Inoltre gli esiti dell’attività hanno consentito all’Agenzia delle Entrate di aprire d’ufficio una posizione Iva nei confronti del titolare dell’officina, essenziale per la ricostruzione dei redditi che sono stati occultati al Fisco. Infatti gli accertamenti hanno consentito di acquisire diversa documentazione contabile utile alla ricostruzione del giro d’affari che l’officina era riuscita a crearsi nel tempo e che potrà essere correttamente sottoposto a tassazione.

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