Susegana, operaio di 59 anni muore dopo il turno di lavoro
Franco Favaretto, residente a Villorba, si è accasciato all'uscita dall'azienda in cui lavorava ed è morto nonostante i soccorsi

Tragedia a Susegana, operaio si accascia a terra al termine del turno e muore. È successo alla Smurfit Kappa, l’operaio si è accasciato a terra appena fuori dal cancello. La vittima è Franco Favaretto, 59 anni, di Villorba.
Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del Suem, accorso sul posto con ambulanza e automedica da Conegliano. Presenti anche carabinieri e Spisal per gli accertamenti del caso.
Sull'origine del malore sono in corso accertamenti, non è escluso tuttavia che l’operaio possa essere rimasto vittima di un colpo di calore.
Uil Veneto: «Troppo sfugge alle ordinanze e al buon senso»
«Sicuramente non vogliamo creare psicosi e non abbiamo certezze o informazioni in più rispetto a quello che dice la stampa: ma è difficile non collegare l’ennesima morte sul lavoro in Veneto, a Susegana, all’eccezionale situazione climatica. Sono testimone di molti casi in cui le aziende stanno rimodulando gli orari di lavoro, con turni che cominciano alle 5 del mattino, per sfuggire alla morsa delle ore più calde. Ma tanto, troppo sfugge alle ordinanze e al buon senso. Il prezzo da pagare però sta diventando altissimo e intollerabile. Ci stringiamo ai familiari e ai colleghi dell’operaio scomparso». Lo dichiara il segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.
Il cordoglio del Comune di Villorba
Anche l’amministrazione comunale di Villorba ha espresso cordoglio per la tragica scomparsa del lavoratore, che risiedeva proprio nel Comune.
«La tragica scomparsa del nostro concittadino, avvenuta oggi, ci colpisce profondamente e lascia sgomenta l'intera comunità di Villorba» dice il primo cittadino Francesco Soligo «A nome dell'amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai suoi cari e ai colleghi che hanno condiviso con lui gli ultimi momenti della giornata lavorativa. In queste ore di dolore il nostro pensiero va soprattutto a chi oggi si trova ad affrontare una perdita così improvvisa».
Soligo aggiunge poi: «Se saranno confermate le prime ricostruzioni, questa vicenda richiama con forza l'attenzione sulle conseguenze che le temperature estreme possono avere anche nei luoghi di lavoro e sulla necessità di adottare ogni misura possibile per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. La vita di una persona viene prima di tutto e deve rimanere la priorità assoluta».
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