«Sulla cava Morganella Grigolin faccia chiarezza»

La nuova proprietà è subito incalzata dal Pd veneto e dal sindaco di Ponzano «Materiali sconosciuti sul fondo, ma dia anche informazioni sugli usi futuri»
PONZANO 1/6/2005 CAVE BIASUZZI VIA MORGANELLA cave biasuzzi
PONZANO 1/6/2005 CAVE BIASUZZI VIA MORGANELLA cave biasuzzi

PONZANO-paese. «Le preoccupazioni di Zanoni? Corrette. Ora attendiamo risposte dalla Provincia e chiederemo un incontro alla nuova proprietà». Antonello Baseggio, sindaco leghista di Ponzano, non ha dubbi: la questione dei presunti rifiuti interrati all'interno di cava Morganella, quasi per intero in territorio di Ponzano ma al confine con Paese e da poco passata nelle mani del Gruppo Grigolin, necessita di chiarimenti.

Gli stessi in parte richiesti nei giorni scorsi da Andrea Zanoni, consigliere regionale di una forza politica opposta alla sua, il Partito Democratico. «Qui non è questione di dare ragione a Zanoni o a chissà chi, ma di capire l'effettiva situazione qual è ed allo stesso tempo quali siano i programmi per il futuro, considerando che su quella cava giace da anni una domanda di sprofondamento, rimbalzata da una commissione regionale all'altra», sottolinea Baseggio, «Niente allarmismi, ma le richieste di Zanoni sono condivisibili e preoccuparsi, come amministratore, è per me un dovere. Siamo preoccupati non tanto per la falda, che evidentemente sarebbe già stata intaccata se ci fossero stati dei problemi, ma su quanto possa accadere in futuro, senza che nessuno sappia nulla o abbia riferimenti».

Proprio per questo, giovedì l'assessore all'ambiente e alle attività estrattive di Ponzano Nicola Bernardi, a nome dell'amministrazione Baseggio, ha inviato una nota all'ufficio ecologia-ambiente della Provincia. Obiettivo? Capire se sulla Morganella esistano analisi ambientali recenti e se, come denunciato da Zanoni, quei «materiali non meglio specificati presenti sul fondo della cava», emersi da operazioni effettuate dalla Provincia, siano pericolosi.

Ma non solo. «Si richiedono aggiornamenti e, se sono stati effettuati dei controlli, si richiede l'esito delle verifiche», si legge nella missiva sulla Morganella inviata al Sant'Artemio, che assieme alla Regione ha la competenza sulle cave. «Chiediamo inoltre informazioni in merito alla previsione di nuovi rilievi per monitorare lo stato del bacino».

A Ponzano, insomma, vogliono vederci chiaro. «Ci auguriamo che gli imprenditori, in passato, siano stati seri, anche perchè una situazione con dei rifiuti pericolosi potrebbe creare un danno importante non solo a Ponzano e a Paese, ma all'intera comunità trevigiana», aggiunge il sindaco, «Alla luce della possibilità della presenza di tali rifiuti avevamo intenzione di incontrare anche la precedente proprietà dei Biasuzzi, ora evidentemente chiederemo di vedere la nuova, una realtà che ha un evidente peso nel territorio. Per quanto di nostra competenza, porremo le massime attenzioni su questo tema, sapendo che spettano a Provincia e Regione le decisioni maggiori. Vigileremo». —

Alessandro Bozzi Valenti

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