Sugli striscioni la guerra al pirogassificatore

A Gaiarine il comitato ha mobilitato le famiglie e le associazioni: «Il Comune sta perdendo tempo»

GAIARINE. I cittadini espongono fuori dalle case gli striscioni contro il pirogassificatore. Martedì sera si è svolto il consiglio comunale a Gaiarine e i cinque tecnici, della commissione hanno consegnato le loro relazioni. Ora si è in attesa di un documento che riassuma la posizione dell'amministrazione. «Il Comitato No Pirogassificatore a Gaiarine», spiega il portavoce Daniele Simeoni, «dopo la seduta del consiglio comunale prende atto che l'ordine del giorno non è stato integrato, come ampiamente e ripetutamente suggerito, né con la discussione sul progettato pirogassificatore né tantomeno con la successiva posizione contraria dell'intero consiglio comunale». L'impianto di pirogassificazione dovrebbe essere realizzato a Campomolino, in via Resteiuzza, per fornire calore a serre e vendere energia elettrica. «Il comitato considera questa mancata dichiarazione del tutto incomprensibile», aggiungono dal Comitato “No piro”, «essendo la realtà dei fatti tecnici evidenziati talmente certi e indiscutibili. Perciò riteniamo l'amministrazione colpevolmente responsabile se, nel caso di improvvise accelerazioni del procedimento, non dovesse trovarsi pronta con gli opportuni atti deliberativi, con le collegate memorie e le osservazioni che ha il dovere di presentare. Siamo sconcertati e feriti da questo continuo "perder tempo" che si trascina da quasi un anno». Anche i comitati della scuola primaria e del centro infanzia Sacro Cuore di Francenigo vogliono sia fatta chiarezza sulla questione e hanno diffuso una lettera tra i genitori, per sensibilizzarli sul tema. Il fronte del "no" si sta allargando inoltre su Orsago, dove è in progetto un mini pirogassificatore in via Camparnei. Alcuni orsaghesi si sono messi in contatto con il Comitato no piro di Gaiarine per unire le forze. (di.b.)

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