Strada occupata dalle gru del sindaco
Vedelago. Il materiale dell’impresa di Paolo Quaggiotto depositato su via e parcheggio. Santin accusa: «Nessun rogito per non pagare l’affitto»
VEDELAGO. Le gru del sindaco sopra parcheggio e strada a servizio della lottizzazione Vivaldi, quattro condomini ultimati a giugno 2005. «E - denuncia il consigliere comunale Walter Santin - per evitare di pagare l’occupazione di suolo pubblico, Paolo Quaggiotto non firma il rogito per il passaggio di via e posti auto dalla proprietà dei privati al patrimonio comunale».
Gru, tavelloni, cassoni e altro materiale edile sono piazzati da un paio di anni sulla laterale di via degli Alpini, la nuova strada a servizio del complesso Vivaldi. Sono di proprietà dell’impresa del sindaco Paolo Quaggiotto, «che - rileva Walter Santin - ha dei cantieri in zona. Fino all’anno scorso il materiale era depositato anche sull’area verde». Nulla di male se non fosse che tale occupazione sta ritardando la firma del rogito con il quale il Comune entrerebbe nella proprietà di strada, verde e posti auto. Questo, almeno, è quanto sospetta Santin.
La lottizzaione Vivaldi è sorta su un’area di 24.900 metri quadrati, tra via degli Alpini e via Pascoli, di fianco alle scuole elementari. Il piano di iniziativa privata è stato approvato dal consiglio comunale nell’ottobre 2002. I lavori sono stati ultimati nel giugno 2005, il 28 dello stesso mese è stato fatto il collaudo, approvato dalla giunta a settembre 2005. Da allora si attende la firma del rogito da parte del Comune per il passaggio di proprietà di verde, via Cesare Pavese e parcheggi.
«Ma il sindaco - attacca Saltin - sta ostacolando l’entrata in possesso delle opere da parte del suo Comune, forse per evitare di pagare l’occupazione del suolo pubblico, su cui ha depositato i materiali della sua impresa edile, impegnata in zona in altri cantieri».
Intanto cassoni, tavelloni e gru stazionano tranquillamente - e soprattutto gratis - sui posti auto che spettano ai residenti della lottizzaione Vivaldi. «Uno spazio destinato al pubblico - fa notare Santin - e utilizzato dal sindaco a vantaggio della sua impresa. Un “abuso” a scapito di famiglie che già abitano e che sono costrette e rinunciare ai posti auto e ad altri servizi comunali. Famiglie che da mesi chiedono il perfezionamento degli atti tramite rogito da parte del Comune per godere di spazi pubblici occupati dal sindaco. Un altro costruttore sarebbe magari stato multato, ma non Paolo Quaggiotto».
Il consigliere fa poi notare che il materiale edile del sindaco sta danneggiando le opere di urbanizzazione realizzate dall’impresa per la comunità. «Il verde è da rifare - osserva - così come la segnaletica sia quella verticale che quella orizzontale. E l’asfalto? Chissà in che condizioni versa. Lo sapremo solo quando il sindaco deciderà di sgomberare».
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