Stop ai pesticidi in agricoltura: alla marcia attesi in tremila
Appuntamento domenica mattina 10 maggio con partenza da Cison e arrivo a Follina. Aderiscono associazioni ambientaliste, comitati, sindacati e molti cittadini

“Contro i pesticidi, per un’agricoltura che non avvelena i suoli”. Sono attesi in 3mila, da tutto il nord Italia, maltempo permettendo, i partecipanti alla “Marcia Stop pesticidi” che si tiene domenica mattina 10 maggio tra Cison e Follina, con partenza alle 10.30 e arrivo a mezzogiorno.
Le sigle
Almeno una cinquantina le sigle che hanno aderito: non solo le organizzazioni dell’ambientalismo, ma i più diversi Comitati, i sindacati (la Cgil in particolare), la Chiesa con la Comunità’Laudato sì’, il mondo della cultura e quello dell’arte. La polemica contro la “monocoltura del Prosecco” non è vivace come negli anni scorsi, perché si riconosce che la regolamentazione e la conseguente vigilanza rispetto ai più severa. «L’attenzione resta comunque massima – afferma Massimo De Nardi di Legambiente di Vittorio Veneto – perché il rischio ambientale è reale e spesso sottovalutato».
Contro i veleni
La Comunità Laudato Si’ con sede all’Abbazia di Follina, aderendo alla Marcia, spiega che «noi vogliamo difendere le tante persone esposte alla deriva dei pesticidi. Difendiamo gli habitat minacciati dalla monocoltura del prosecco. Promuoviamo una nuova agricoltura rispettosa dei diritti delle persone e della natura». L’altra sera a Conegliano, in un convegno del Comune e di Condifesa, partecipi i Consorzi del Prosecco, Oddino Bin, tecnico di CondifesaTVB, ha assicurato, ad esempio, che per il controllo dell’inerbimento del vigneto, è sempre più ridotto l’impiego di mezzi chimici mentre cresce utilizzo di tecnologie, attrezzature meccaniche e mezzi fisici, specie in collina. Se i Consorzi rispettano regolamenti che riducono al minimo indispensabile i trattamenti, ci sono però singoli coltivatori che ne abusano.
Gli abusi
«In ogni caso – afferma Mario Azzalini, uno dei portavoce dell’organizzazione della marcia – noi constatiamo che l’agricoltura che non avvelena i suoli, l’acqua, l’aria e il cibo è possibile ed è già realtà in aziende biologiche e agroecologiche presenti nel territorio. In marcia, dunque, per difendere il diritto a un cibo sano, alla salute e a un territorio libero dai veleni e dalle distruzioni».
Per la biodiversità
Questa mattina ci sarà anche Cristiana Guarda, europarlamentare. «Sarò in marcia – anticipa – per ridurre la dipendenza da input costosi, per rigenerare una strategia agricola adatta alle nostre terre, biodiversa e resiliente. Dall’Europa si lavori per darci gli strumenti per produrre resistendo alla crisi climatica e per generare più possibile sovranità alimentare». “Cinema e Ambiente” di Vittorio veneto sarà una delle tante sigle culturali presenti.
Le norme
“Dobbiamo rafforzare gli sforzi per un cambiamento e non indebolire le norme ambientali dell’Europa prime tra tutte proprio quelle sui pesticidi. Per questo aderiamo alla Marcia” spiegano i dirigenti.
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