«Stop ai rigurgiti fascisti»

il flash mob in memoria di piazza fontana 
ZAGO AG.FOTOFILM TREVISO FLASH MOB IN P. ALDO MORO, 40 ANNI DALLA STRAGE DI P. FONTANA A MILANO
ZAGO AG.FOTOFILM TREVISO FLASH MOB IN P. ALDO MORO, 40 ANNI DALLA STRAGE DI P. FONTANA A MILANO

«Siamo qui per ricordare, ma anche per difenderci dai rigurgiti fascisti e dai nuovi populismi». Questo è il messaggio lanciato dai partecipanti al flash mob, ieri pomeriggio in piazzetta Aldo Moro, a 50 anni dalla strage di piazza Fontana. Una cinquantina i manifestanti: l’organizzazione di Anpi, Avl, Cgil, Cisl e Uil; l’adesione, fra gli altri, di Partito Democratico, Italia Nostra, Treviso Civica. Alle 16.37, l’ora dello scoppio della bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, la lettura è stata interrotta e si è osservato un minuto di silenzio. Un momento riflessione che trova a Treviso un significato particolare, considerate le ramificazioni con l’attentato che aprì la strategia della tensione. «Ricordare piazza Fontana significa anche attenzione sul mondo contemporaneo: dai rigurgiti fascisti alla ricomparsa dell’antisemitismo», commenta Giuliano Varnier, presidente provinciale Anpi. «Siamo qui per difenderci anche dai nuovi populismi, rimarcando come la coesione sociale sia pilastro fondamentale per il benessere del Paese», s’accoda Cinzia Bonan, segretaria Cisl Tv-Bl. «Ritrovarci per ricordare piazza Fontana è anzitutto un segno di coscienza civica», riassume Sara Pasqualin, Flai Cgil. (M.T.)

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