Stazione di Treviso, scattano diffide e pulizie extra. Mom al Comune: rischio caos

Sopralluogo dell’assessore Zampese nell’area di sosta provvisoria: richiamo a Rfi. L’azienda dei bus: «Finire al più presto»

Federico De Wolanski
Il cantiere della stazione di Treviso
Il cantiere della stazione di Treviso

Viaggiatori seduti per terra in attesa dei bus. Pendolari e turisti alla fermata tra immondizie e recinzioni che circondavano cumuli di detriti. Autobus costretti a fermarsi in strada per l’assenza di spazi adeguati. Né una panchina, né una pensilina sotto cui ripararsi. Alla fine, dopo giorni di segnalazioni, venerdì 22 agosto mattina l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese è andato in sopralluogo alla nuova area di fermata dei bus alla stazione di Treviso, spostata da Rfi per i lavori della società sullo scalo. Un sopralluogo rapido; non serviva tanto per uscirne dicendo: «Così, no». E son scattate diffide e richieste di pulizie straordinarie.

Incuria e degrado

È saltato agli occhi dal primo giorno, martedì, come il cantiere fosse stato organizzato alla bene e meglio, tanto da aver perfino chiuso il semaforo pedonale dentro le recinzioni di cantiere.

Sette fermate di bus concentrate in venti metri, su un unica palina issata tra reti di cantiere, in un’area in cui fermavano e fermano anche bus turistici. Niente panchine per chi era in attesa, niente ombra, poca visibilità, e bidoni dell’immondizia. Una situazione incivile. Il nostro giornale ne ha scritto più volte.

Ma pare che a prendere in mano mail e immagini sia stata anche Mom, indirizzando il proprio malcontento all’assessore ai lavori pubblici chiamato strigliare il cantiere Rfi. «Abbiamo diffidato le ferrovie dall’esporre in strada, lì, i bidoni dell’immondizia nei giorni di raccolta. Non è ammissibile siano messi pieni, tra le persone che aspettano i bus».

E poi la logistica.

«L’area bus è stretta, ho chiesto di sistemare la segnaletica e renderla più sicura» ha aggiunto Zampese, «così come ho chiesto a Contarina una pulizia di fondo straordinaria nell’area sotto il cavalcavia della stazione dove molti si mettono ad attendere le corriere. È inguardabile».

Sull’assenza di una fermata adeguata l’assessore allarga le braccia: «È un cantiere temporaneo, spiace per i disagi, ma monitoreremo perché non si ripresenti più la situazione di questi giorni».

L’allerta Mom

Nella segnalazione al Comune, Mom ha messo in chiaro come il cantiere debba finire nei tempi, ovvero per il 6 settembre.

«Già da questo lunedì i flussi di traffico e di passeggeri aumenteranno, e quella nuova area di fermata per le sette linee della stazione è un problema: poco spazio, poca sicurezza» ha detto l’azienda all’amministrazione, «se non si tornerà alla normalità per la settimana dell’avvio delle scuole lì la gestione dei bus e dei passeggeri sarà semplicemente impossibile. Parliamo di decine di corriere e autobus, e migliaia di studenti. Il caos sarà certo».

Ca’ Sugana pare abbia assicurato i tempi, ma si tratta pur sempre di un cantiere che non dipende dal Comune. L’azienda di trasporto due giorni fa, proprio per i problemi di gestione delle fermate, ha messo a lavoro dei movieri. Ma guarda con apprensione già solo alla fine di questo weekend. —

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