Spray urticante e rapine all’Aperyshow, il sindaco Conte: «Non minimizzo, ma l’evento è gestito con 60 mila persone»
Il primo cittadino ha ricevuto la segnalazione delle aggressioni ma allarga lo sguardo. «Molte famiglie sono soddisfatte di controlli e security. Però anche i ragazzi stiano attenti»

«Non voglio sminuire, assolutamente, ma credo che sia giusto contestualizzare». Il sindaco Mario Conte guarda alla segnalazione di quanto accaduto venerdì sera all’Aperyshow cercando di essere obbiettivo. «Sono vicino alla famiglia del ragazzino che ha vissuto questa esperienza, ed assicuro loro tutta la mia solidarietà, ma devo anche guardare i fatti, e questi che raccontano di un evento straordinario che ha portato in Dogana decine di migliaia di ragazzi per giorni». Il riferimento è al 17enne di San Biagio, uno dei cinque giovani aggrediti.

«Contestualizzare»
Conte, che ha ricevuto la segnalazione dalla madre del minorenne rapinato, sottolinea come «siano stai allestiti controlli con il detector all’ingresso, ci siano stati steward durante tutte le serate, si sia tenuta sempre molto alta l’attenzione sull’area dell’evento tramite l’organizzazione interna ma anche la collaborazione con le forze dell’ordine» spiega, «in tutto questo un evento può capitare» dice, «certo non dovrebbe, ma parliamo di sessantamila persone che hanno vissuto serate di festa e divertimento senza problemi».
«Molti soddisfatti»
Conte ribadisce il proprio «dispiacere», ma come contraltare evidenzia «le tante attestazioni di soddisfazione ricevute da decine i famiglie di ragazzini che hanno partecipato alla serata, e si sono complimentati proprio per il livello dei controlli e la gestione interna». Possibile che a fronte dell’accaduto ai gestori, in vista del prossimo fine settimana, venga chiesto di alzare ancora l’asticella dei controlli anche perché nessuno – né Comune né organizzatori – intende rinunciare alla possibilità di replicare l’evento i prossimi anni a venire riportando la Dogana al ruolo di arena per gli spettacoli ed i festival della città.
Il piano dogana
Il progetto cova da anni, fin dalle prime fortunate edizioni dell’Home, poi diventato Core, e poi naufragato per problemi economici. Ca’ Sugana aveva l’intenzione di lanciare anche un bando per la concessione dell’area e l’organizzazione di eventi, un progetto poi rimasto nel cassetto che però ora, se Aperyshow passerà il test, potrebbe tornare alla ribalta.
«Alla Dogana in questi giorni abbiamo assistito a qualcosa che non si vedeva da un decennio» sottolinea infatti il sindaco, «direi che dobbiamo lavorare perchè si possa crescere. Se vorrà dire alzare ancora il livello dei controlli lo faremo».
La raccomandazione
Poi un appello a famiglie e ragazzini: «Serve un po’ di attenzione. Parliamo di un evento in cui ci sono migliaia di persone, magari sarebbe cosa giusta non andare con le borsette aperte o le collanine in vista. Succedeva anche alle Fiere di San Luca. E così ai concerti oggi. Serve un po’ di attenzione, in prims da parte dei ragazzi».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso










