Sottopasso, inaugurazione con polemiche

CASTELFRANCO. E’ stato inaugurato ieri il nuovo sottopasso di via Forche, un’opera faraonica che per ora sarà aperta solo a bici e pedoni. Al taglio del nastro c’erano l’assessore regionale Renato Chisso, il presidente della Provincia, Leonardo Muraro, e il sindaco Maria Gomierato. Soddisfazione per la fine dell’operazione che ha cancellato un doppio passaggio a livello, ma anche la protesta dei residenti di borgo Padova. Temono che il sottopasso sia aperto ai veicoli prima dell’ultimazione della nuova bretella. La nuova viabilità, promessa dal Comune, dirotterà il traffico sulla rotonda Nani Ferro. Un collegamento questo indispensabile, secondo i residenti del borgo Padova, perché in caso contrario il traffico da e per Padova finirebbe tra le case del quartiere. Ieri hanno appeso e distribuito volantini per chiedere proprio questo. «In questa zona - spiega il consigliere di minoranza Bernardino Spaliviero - si è studiato un modo per dirottare parte del traffico del centro sulla nuova bretella. Le strade del quartiere non possono ricevere un flusso così importante. E’ auspicabile attendere la viabilità accessoria prima di aprire il sottopasso ai veicoli». Tutti concordi nel ritenere l’opera appena ultimata un «capolavoro» indispensabile per il territorio. «Nessuno di noi - commenta Fiorindo Soligo, un rappresentante del borgo Padova - mette in dubbio l’utilità del sottopasso, ma quel che chiediamo alla nostra amministrazione, è di completare il tratto che collega la nuova opera alla strada del Santo, prima di aprirla al traffico e condannare via De Amicis e via Monti». Il sindaco, interrogato ieri mattina dai residenti, ha promesso di agire nel migliore dei modi per soddisfare le esigenze di molti. Il traguardo finora raggiunto, con la realizzazione del sottopasso, rappresenta, secondo Maria Gomierato, «uno dei cantieri più impegnativi per il nostro territorio, che ha bisogno del sostegno della Regione e della Provincia per svilupparsi». Sette sono, a oggi, i passaggi a livello eliminati nel comune. Gomierato e Chisso hanno ricordato la scomparsa di Nexhat Brikka, l’operaio che ha perso la vita nel cantiere del sottopasso. L’assessore regionale ha fatto riferimento anche alle infrastrutture, quali la superstrada Pedemontana, che inizierà nel 2008. Progetti che si fanno realtà, e «unitamente al progetto ferroviario metropolitano - ha spiegato Muraro - destinato a diminuire le vetture, traghettando parte delle merci che circolano su strada anche sulla ferrovia», sono destinati ad aumentare sicurezza e qualità della vita.

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