«Sindaco Conte, aiuti tutti ma dimentichi gli edicolanti»

Il segretario Sinagi Pregnolato torna a rivolgersi all’amministrazione comunale «Ca’ Sugana è sensibile ai problemi del commercio: chiediamo un confronto»  
ZAGO AG.FOTOFILM . TREVISO EDICOLA PEGNOLATO IN V.LE 4 NOVEMBRE
ZAGO AG.FOTOFILM . TREVISO EDICOLA PEGNOLATO IN V.LE 4 NOVEMBRE

Presìdi fondamentali durante l’emergenza Covid-19, gli edicolanti trevigiani si sentono abbandonati dalle amministrazioni locali in un momento difficile, in cui molti rischiano la chiusura. L’accorato appello viene lanciato da Maurizio Pregnolato, segretario provinciale Sinagi, il sindacato nazionale giornalai italiani, nonché titolare della storica edicola di viale IV Novembre a Fiera, punto di riferimento per la gente del quartiere e non solo. Tra i provvedimenti assunti dai Comuni a sostegno del commercio, le rivendite di giornali non sembrano apparire. Lo scrive lo stesso Pregnolato che ammette di leggere con interesse gli articoli in cui si specificano le iniziative assunte per aiutare gli attori dei vari settori merceologici: allargamento del plateatico, sconti su alcuni tributi, bonus e sovvenzioni per le nuove attività. E sconsolato dichiara: «Mai una volta in cui le rivendite di giornali siano state prese in considerazione per provvedimenti simili». Solo a livello nazionale si sta muovendo qualcosa: il sottosegretario Martella ha firmato i decreti attuativi per sostenere l’editoria. Comprese le edicole, con un bonus da 500 euro. Pregnolato si era mosso ben prima della pandemia per coinvolgere il sindaco Conte affinché aiutasse concretamente il settore, che in pochi anni ha visto diminuire il numero di edicole nel territorio comunale da 50 a 32. «La lettera porta la data del 20 febbraio 2019 e non ha avuto risposta», dice Pregnolato, che aggiunge di aver ottenuto un incontro con l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Andrea De Checchi, a cui ha esposto tutte le preoccupazioni per il futuro della categoria. Purtroppo anche da questo tentativo non è sortito alcun risultato. Eppure durante il lockdown le edicole della città e della provincia hanno svolto il loro servizio come sempre con professionalità, nonostante gli incassi fossero e scarsi. A ciò si aggiunge la giustificata paura quotidiana per i contatti con il pubblico. «Ora ci troviamo in mano i ritagli dei quotidiani che ci lodano per l’ impegno ma ancora nulla almeno a livello territoriale», aggiunge il segretario Sinagi, deciso a far sentire la voce della categoria in stato di grave sofferenza, poiché tanti sono i colleghi che gli pongono inquietanti domande sul perché vengano sistematicamente dimenticati dalle istituzioni locali. Augurandosi che anche in Regione Veneto si proceda con azioni mirate come sta già accadendo altrove, Pregnolato riprende un brano della lettera scritta al sindaco Mario Conte: «Le edicole sono dei fari sulla città che si stanno lentamente spegnendo ed è indispensabile salvaguardare quelle rimaste nell’interesse delle famiglie che le gestiscono, ma soprattutto, nell’interesse comune della libertà di stampa e pluralità d’informazione». —

Laura Simeoni

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