Sicurezza a Treviso, Conte incontra Piantedosi e Nordio: «Più forze dell’ordine e risorse per la tecnologia»
A Roma il doppio faccia a faccia tra il primo cittadino di Treviso e i ministri dell’Interno e della Giustizia dopo i recenti episodi in centro: «Dobbiamo unire le forze e far capire che non ci sarà più margine per chi delinque»

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha ricevuto giovedì 1° ottobre in via Arenula a Roma, nella sede del Ministero, il sindaco di Treviso, Mario Conte.
Il Guardasigilli, recita la nota diffusa dal ministero della Giustizia, ha assicurato la sua disponibilità ad accogliere le istanze del sindaco, avviando un dialogo istituzionale per fronteggiare le problematiche relative alla criminalità sul territorio.
«Ho trovato nel Ministro Nordio grande disponibilità ad ascoltare l’allarme che arriva dai sindaci e dalle nostre comunità», ha dichiarato Conte, «Ho chiesto al Ministro di lavorare insieme perché la sicurezza passa dalle forze dell’ordine, dalla prevenzione e dal controllo del territorio, ma passa inevitabilmente anche dalla giustizia. Chi continua a violare le regole deve sapere che lo Stato c’è e che le conseguenze arrivano».
Altro incontro romano per Conte con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per un confronto sulla situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica in città.
A quanto rende noto il Viminale, Piantedosi ha assicurato la massima attenzione alle richieste del territorio. Il prossimo 19 ottobre il ministro sarà in prefettura a Treviso, dove incontrerà i vertici delle forze dell'ordine, i sindaci della provincia e i rappresentanti delle istituzioni locali.
«È stato un incontro molto operativo e proficuo. Ci sarà una risposta forte da parte dello Stato, che ha compreso l’allarme lanciato dai sindaci e dalle nostre comunità. Arriveranno più forze dell’ordine e risorse per la tecnologia e sono felice che il 19 ottobre il ministro Piantedosi sarà a Treviso», ha detto Conte.
«Sulla sicurezza non dobbiamo mollare di un centimetro. Dobbiamo unire le forze e far capire che non ci sarà più margine per chi delinque. Le nostre città non sono di chi rompe le scatole o commette reati, ma di chi vuole viverle, studiare, lavorare, produrre e visitarle in sicurezza», conclude il sindaco, «Torno da Roma convinto che da questi incontri, come quelli con i ministri Nordio e Piantedosi, ci saranno risvolti concreti. I cittadini chiedono sicurezza e giustizia e una stretta forte su chi delinque e crea degrado ed è dovere delle istituzioni garantirle».
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