Sicurezza idraulica contro le alluvioni piano da 2,5 milioni
motta di livenza
Sicurezza idraulica a Motta di Livenza: il Comune inserisce nel piano delle opere un progetto di 2 milioni e mezzo. È stato inserito, giovedì scorso durante la seduta consiliare, per salvaguardare Motta dalle alluvioni e dalle bombe d’acqua. Si tratta di una serie di interventi. «Grazie al Piano delle acque parteciperemo ad un bando ministeriale per poter reperire i fondi necessari alla realizzazione delle opere», ha spiegato il primo cittadino Alessandro Righi.
Il Piano delle acque è uno strumento che ha preso piede in diverse amministrazioni comunali, è estremamente utile per poter gestire al meglio i cambiamenti climatici e urbanistici del territorio. Il piano non prende in esame solo la situazione fognaria e idrogeologica, ma anche una serie di possibili operazioni con i relativi costi per eliminare o diminuire le criticità del territorio. Tre sono i maggiori corsi d'acqua che attraversano il territorio mottense e che lo condizionano: il Monticano, il Livenza e il Malgher. Le operazioni più estese del piano prevedono la creazione di due aree depresse per la laminazione delle acque, una situata nella zona di Motta Nord nelle vicinanze della sede dell'associazione degli alpini e che occuperà una superficie di circa 7 mila metri quadrati, mentre la seconda sorgerà vicino alla Postumia con un'estensione di 4 mila metri quadrati.
«In questo primo stralcio si interverrà per la realizzazione del bacino di laminazione nel parco degli Alpini con l’installazione delle nuove condutture che collegheranno una delle aree più critiche, all’altezza dell’incrocio di via Isonzo e via Einaudi, con una conduttura che attraverserà via Po fino a rifornire il bacino e finire nel fossato di guardia della regionale», ha spiegato Righi. Altra opera prevista è la conduttura che collega via De Gasperi fino ad un altro fosso di guardia per arrivare al fossato di via Aldo Moro dove ci sono piattaforme per inserire le pompe mobili.
«L’ultimo intervento è all’interno di Motta Sud e prevede, attraverso il capofosso principale che collega via 25 Aprile e via Aldo Moro all’argine di via Toniolo, la creazione di un bacino di laminazione con pista ciclabile incorporata che chiuderà il cerchio della mobilità lenta mottense», ha concluso Righi. —
gloria Girardini
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