Troppo caldo in città, le piante nei parchi rischiano di morire: i cittadini le annaffiano

L’appello dei Verdi ai cittadini: «Basta un gesto semplice per aiutare le giovani piante in sofferenza». Il Comune invita a limitare gli sprechi d’acqua

Davide Nordio
Siccità a Castelfranco, volontari innaffiano gli alberi per salvarli
Siccità a Castelfranco, volontari innaffiano gli alberi per salvarli

La siccità rischia di far morire molti alberi, soprattutto quelli piantati di recente. Ma c’è chi tenta di salvarli con un gesto semplice e quotidiano, ovvero innaffiare quelli vicini alla propria abitazione, dopo aver provveduto a curare il giardino di casa.

Come Giovanni Colombo, noto referente dei Verdi di Castelfranco, che da qualche tempo dedica due innaffiatoi da 12 litri alle piante che nota in sofferenza nelle vicinanze di casa propria. E da qui a coinvolgere altre persone il passo è stato breve.

L’iniziativa

«In questo periodo di forte siccità che fanno morire alberi giovani i Verdi hanno coinvolto alcuni volontari ambientalisti a portare acqua alle piante in difficoltà in qualche zona nei pressi di casa propria ed estendono questo invito ai volonterosi vista la grave emergenza non prevedibile», spiega, «vogliamo sollecitare i cittadini che lo possono e lo vogliano fare di prendersi cura del verde pubblico». Colombo si è accordo del non buono stato di salute di alcuni alberelli durante le sue passeggiate in città.

«Nella zona dove abito io, quella di via Giotto, ad esempio, ci sono almeno sette alberi di recente piantumazione in grande sofferenza. Anzi, uno lo possiamo dare praticamente per morto. Penso che un gesto spontaneo che non costa nulla in termine di denaro e tempo potrebbe fare la differenza. A volte basta guardare a qualche metro dalla propria casa per rendersi conto che un albero possa essere salvato. Il mio è un invito a sentirsi tutti chiamati in causa per salvaguardare il verde, soprattutto nei confronti delle giovani piante, le prime a soffrire per questa siccità che dura da mesi e speriamo si concluda quanto prima».

Contro la siccità

Intanto proprio sul tema della siccità, il Comune ha emanato un avviso circa il deficit idrico, in riferimento alla situazione emergenziale decretata dalla Regione.

«La situazione è determinata da un significativo deficit di piogge registrato negli ultimi mesi, dalla diminuzione delle portate dei principali corsi d’acqua e dall’esaurimento anticipato delle riserve nivali, condizioni che potrebbero aggravarsi durante il periodo estivo», scrive la sindaca Maria Ghimenton, «invitiamo tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili e a limitare gli sprechi d’acqua, privilegiando gli usi essenziali e riducendo, ove possibile, gli impieghi non indispensabili».

Queste le indicazioni: evitare l’irrigazione e annaffiatura di orti, giardini, aree verdi e prati dalle 10 alle 19, il lavaggio di piazzali e auto, il riempimento di piscine e vasche da giardino. Inoltre proprio sul capitolo lotta ai cambiamenti climatici, il Comune ha approvato e affidato la realizzazione di un impianto di irrigazione per di boschi urbani, uno in via Cellini e l’altro in via Malvolta, la rigenerazione ed il recupero di un’area in via San Francesco e la creazione di fasce arborate con funzioni ecologiche nelle aree limitrofe alla nuova rotatoria tra via Damini, via Bella Venezia e la SR53.

 

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