Sgarbo a Dal Pos «Tagliata fuori dalla mostra»

Borghesi Castelfranco Museo Casa Giorgione mostra Trame Di Giorgione curatrice Danila Dal Pos
Borghesi Castelfranco Museo Casa Giorgione mostra Trame Di Giorgione curatrice Danila Dal Pos

CASTELFRANCO. La mostra sul burattinaio Bepe Pastrello deve ancora essere inaugurata, ma già c’è aria di polemica. Si tratta dell’esclusione dal tavolo di lavoro della storica dell’arte castellana Danila Dal Pos, già curatrice della mostra “Le Trame di Giorgione”, nonché autrice di numerosissime opere sulla città, tra cui – sempre come curatrice – la guida storico-artistica su Castelfranco edita dal Comune nel 1997. Un mancato coinvolgimento, quello su Pastrello, che non può che sembrare strano, visto che anche su questo tema aveva sicuramente molte cose da dire.

In controtendenza rispetto alla sua usuale riservatezza, Dal Pos ha affidato le sue riflessioni ai social, con un post che immediatamente ha scatenato commenti a suo favore. «Era il lontano 1976 – scrive Danila – quando insieme al mio relatore di tesi, il prof. Giovanni Calendoli, presentavo su scala nazionale, al Teatro Regio di Parma, la figura del burattinaio castellano Bepe Pastrello. Successivamente, fortemente voluta dal sindaco Bruno Brunello, ho ampliato la ricerca su questa forma di teatro all’intera area trevigiana, con la pubblicazione nel 1978 del volume “Burattinai e marionettisti a Castelfranco e nella Marca Trevigiana”, lavoro che pone al centro l’opera di Beppe Pastrello, a tutt’oggi unica pubblicazione a lui dedicata. Nello stesso 1978, per il cinquecentesimo della nascita di Giorgione, ho collaborato con Manuel De Sica per la parte dedicata a Pastrello nel suggestivo filmato su Castelfranco. Nel 1984 ho curato con Giacinto Cecchetto la mostra dedicata a Pastrello che ha visto la partecipazione delle maggiori compagnie di burattinai italiani e di una delle più illustri esperte e collezioniste internazionali, Maria Signorelli».

Con un curriculum così, era quasi scontato che per la mostra di prossima apertura la sua consulenza potesse essere tenuta in conto, ma – si conclude il post – «nel 2019 l’assessorato alla Cultura promuove un tavolo di lavoro per nuova mostra su Bepe Pastrello, da cui vengo stranamente esclusa. Grazie Castelfranco». Comunque l’assenza di Dal Pos non era passata inosservata, anche dagli stessi curatori, come spiega uno di loro, Paolo Papparotto nel replicare al post: «Ne abbiamo anche parlato, ma non ho ricevuto chiarimenti, probabilmente perché nessuno aveva risposte da dare». Da parte dell’amministrazione si precisa che non c’è stata alcuna volontà di esclusione, ma niente di più. —

Davide Nordio

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