Serracchiani gela i sindaci «Niente fondi senza Sappada»

CORDIGNANO. Doccia fredda per i Comuni di confine con il Friuli. La presidente della vicina Regione, Debora Serracchiani, ha fatto sapere di non essere disponibile a trattare di fondi fino a quando Sappada non sarà aggregata al Friuli. Lo ha detto incontrando il sindaco ed il comitato per il referendum del Comune cadorino, dove nel 2008 è stato organizzato una consultazione per il distacco dal Veneto. In assenza del passaggio di Sappada - ha detto testualmente la presidente - «il Friuli Venezia Giulia non può concordare sul finanziamento di un fondo per i Comuni della fascia confinaria con il Veneto». Se, invece, Sappada ritornerà al Friuli, al quale storicamente è appartenuta, la regione potrà sedersi ad un tavolo di trattativa, ma solo per compartecipare con il Governo e la Regione Veneto. «Prendiamo atto, con amarezza, della presa di posizione di Serracchiani» commenta Roberto Campagna, sindaco di Cordignano e coordinatore dell'Associazione dei sindaci di confine «è quasi un ricatto. Ma Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Pd, deve chiedere ai suoi del Veneto perché non vogliono consentire il trasloco di questo Comune». Campagna conferma che «in ogni caso i Comuni interessati stanno procedendo alla formulazione della delibera e alla sua approvazione per poi recapitarla alla giunta regionale». L'esecutivo Zaia, a quel punto, convocherà ad un tavolo il Governo ed il Friuli, oltre ai Comuni di confine, per verificare come procedere con l'istituzione dei fondi. Si tratterebbe di 8 milioni l'anno, da distribuire fra i vari enti lungo l'immediata fascia confinaria, per compensare il gap di trattamento che avvantaggia il vicino Friuli. Sull'argomento interviene anche il senatore Giovanni Piccoli di Forza Italia, che per primo ha i fondi, presentando anche un disegno di legge. Fondi per i quali si erano impegnati anche il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, del Pd, e Roger Pe Menech, parlamentare Pd. «Le dichiarazioni della presidente Serracchiani» ha affermato Piccoli «hanno il sapore di un ricatto e sono offensive per tutti i bellunesi e le popolazioni del Veneto confinanti con il Friuli» ha detto. Preoccupato Marco Dus, di Vittorio Veneto, della direzione regionale del partito: «Su questo tema c'è bisogno, indubbiamente, di maggiore chiarezza anche nel Pd».
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