Selva del Montello contro Antennopoli: «Piazzate altrove i due nuovi ripetitori»
Dopo l’assemblea della frazione con il Comune, le posizioni sono distanti anche se Contarina rassicura. Nilo Furlanetto: «Quattro anni fa si era indicata la disponibilità di un altro traliccio, perché ora no?»

I residenti nella zona di via Schiavonesca Nuova a Selva del Montello contestano la scelta di mettere altre due antenne per la telefonia mobile sul traliccio che c'è lì anzichè in quello di via Santa Cecilia che si trova in una zona molto meno popolata. Hanno quindi espresso le loro rimostranze nell'assemblea convocata dall'amministrazione comunale assieme a Contarina, Arpav, Ulss 2.
I due nuovi impianti sono di Opnet e Fastweb Air e verranno collocati, se non viene fatta una scelta diversa, nel traliccio che già ospita gli impianti di WindTre e Iliad. I residenti della zona volevano invece che venissero messi nel traliccio di via Santa Cecilia, dove c'è l'impianto di Vodafone. Temono infatti, nonostante le rassicurazioni di Contarina e di Arpav, che aumenti l'inquinamento elettromagnetico dove hanno le loro abitazioni.
«Nel 2022 le due società avevano indicato per la collocazione dei loro impianti l’area del Comune formata da un cerchio con al centro il traliccio di via Santa Cecilia, la strada che dopo l’ufficio postale attraversa una zona disabitata sino alla confluenza con via Schiavonesca Vecchia - afferma Nilo Furlanetto - non si capisce perchè lì si voglia far mettere nel traliccio di via Schiavonesca Nuova che viene solo sfiorato da quell'area che avevano indicato le due società come ottimale.
Ma se le due società volevano mettere i loro impianti nel traliccio di via Santa Lucia, allora è il Comune che le indirizza invece verso quello di via Schiavonesca Nuova».
Non bastano a tranquillizzare i residenti della zona le assicurazioni date da Contarina che non verranno superati i limiti normativi dei campi elettromagnetici anche se saranno aggiunte due antenne alle due già collocate su quel traliccio. Insomma, non c i sarebbero problemi per la salute dei residenti, nonostante le comprensibili preoccupazioni espresse nel corso dell’assemblea.
«Se questo è infatti vero al pianoterra delle abitazioni -precisa Nilo Furlanetto- non lo è ai piani superiori delle case, perché i campi elettromagnetici aumentano di valore man mano che si sale in altezza e lo si è visto nelle tavole mostrate la sera dell'assemblea». —
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