Secondo i periti di Cogne Sgroi uccise, ma era incapace

CESSALTO. Parzialmente incapace di intendere e di volere. Seminfermo di mente. È questo l’esito della perizia effettuata su Francesco Sgroi, espressamente richiesta dalla difesa- l’avvocato Marco...
filippi Agenzia foto film cessalto omicidio via isonzo in foto francesco sgroi
filippi Agenzia foto film cessalto omicidio via isonzo in foto francesco sgroi

CESSALTO. Parzialmente incapace di intendere e di volere. Seminfermo di mente. È questo l’esito della perizia effettuata su Francesco Sgroi, espressamente richiesta dalla difesa- l’avvocato Marco Rebecca- e affidata agli specialisti che si erano occupati dell’omicidio di Cogne. Un risultato che allontana l’idea di un processo lampo, verso cui sembrava propendere la Procura. Ora il pm titolare del fascicolo ha chiesto e ottenuto che venga effettuato l’incidente probatorio sull’uomo per cercare di cristallizzare le sue reali condizioni e chiudere così finalmente le indagine iniziate dopo che lo scorso 8 giugno l’uomo aveva ucciso, soffocandola, la madre, Amelia Zina Castagnotto. Sarà questo forse l’ultimissimo step prima della chiusura delle indagini che vedono l'uomo accusato di omicidio, aggravato dal vincolo familiare. Il 60enne è attualmente rinchiuso nel carcere di Santa Bona. Una tragedia questa che aveva scosso la comunità di Cessalto: Sgroi era molto conosciuto e apprezzato, ha militato attivamente nel sindacato per oltre trent'anni fino alla perdita del lavoro con la chiusura del mobilificio Europeo di Cessalto. Nell'ultimo periodo si occupava dell'anziana madre, poi, quel gesto atroce ancora senza un perchè chiaro. La difesa aveva affidato la perizia di parte al professor Pietro Pietrini e a Giuseppe Sartori, docente all'università di Padova. Entrambi si erano occupati della vicenda di Anna Maria Franzoni, nel processo Cogne bis. (s.g.)

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