Scuole, giù i muri per assicurare il distanziamento tra gli studenti
I Comprensivi del capoluogo si rifanno il look per assicurare il distanziamento: lavori al via dopo Ferragosto. Fra aule da ampliare e biblioteche da riconvertire, i dirigenti scolastici hanno stimolato la fantasia e indossato i panni del geometra, individuando con l’Ufficio lavori pubblici del Comune le soluzioni percorribili in tempi utili, ossia entro la riapertura delle scuole del 14 settembre. L’intervento più gettonato è l’abbattimento di pareti per ottenere aule più grandi, un’operazione di edilizia leggera che può essere portata a termine in tempi relativamente brevi.
cantieri al via
Ma sono settimane di gran fermento, fra cantieri prossimi ad aprire (qualcosa potrebbe iniziare già prima del 15) e spostamenti di arredi per garantire nuove opportunità alla didattica. «L’iter dei vari progetti è stato completato, i lavori partiranno dopo Ferragosto», conferma Sandro Zampese, assessore ai Lavori Pubblici. A imporre maggiori interventi è il Comprensivo 5 Coletti: una decina di pareti da rimuovere, considerando i tre plessi coinvolti dal restyling. Ossia l’edificio delle medie Bianchetti a Santa Bona, ora succursale delle Coletti, nonché le primarie Valeri e Carducci. Nel mentre, alle Coletti sono previsti lavori di manutenzione straordinaria legati ai laboratori di Scienze e alla biblioteca: prima poco utilizzati, da settembre avranno nuova vita, diventando aule didattiche. Spostandoci al Comprensivo Felissent, si registrano interventi di edilizia leggera per un paio di elementari: due aule ampliate tramite abbattimento pareti per le San Giovanni Bosco, identica operazione alle Frank (con sostituzione delle vetrate). Già noti i lavori alle Serena, dove si ricaveranno aule dagli atri e tramite rimozione di pareti. Alle Stefanini, trattandosi di restyling troppo laborioso, non si potrà effettuare l’allargamento di due aule piccole al quarto e sesto piano entro la ripartenza di metà settembre: così il preside Antonio Chiarparin ha chiesto di portare le prime da sette a otto.
la riorganizzazione
Il via libera, in merito alla nuova riorganizzazione delle classi, non è ancora arrivato: per tale ragione, la composizione delle prime delle Stefanini non può essere ufficializzata. Particolare non secondario: l’allestimento di una prima in più impone una diversa gestione (e ampliamento) del personale.
E nelle scuole di competenza della Provincia? Il Sant’Artemio ha dato il via a svariati lavori, includendo pavimentazione, infissi e impianti elettrici. Restando nel capoluogo (o immediate vicinanze), spicca l’accoglimento della proposta del Da Vinci, che ha chiesto di poter ricavare nuove aule dalle aree porticate: si tratta però di un intervento complesso, che non si potrà portare a termine per il riavvio della scuola.
pareti mobili
A differenza di altri lavori, come quelli al Palladio: si legge “pareti interne verticali”, si traduce ridefinizione degli spazi mediante installazione di pareti mobili. Ma all’istituto per geometri s’interviene anche sulla pavimentazione, comprendendo sistemazione degli infissi e impianto elettrico. Infissi nuovi pure al Riccati, Duca degli Abruzzi e, uscendo dal capoluogo, al Planck di Lancenigo. Lavori per ricavare nuovi spazi all’ex Luzzatti di San Pelajo, nelle aule occupate fino alla scorsa primavera dal Besta. A proposito: non si dimentichi l’intervento di ristrutturazione più importante, quello avviato una settimana fa all’ex Giorgi di via Medaglie d’Oro a San Lazzaro, da settembre nuova sede dell’indirizzo sanitario del Besta. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








