Scuolabus fermi I Comuni pagheranno solo il 40% del servizio

Pace fatta tra Comuni e aziende di trasporto scolastico: i sindaci pagheranno il 40% degli importi dei mesi in cui la scuola era chiusa, e il servizio non veniva effettuato. Un braccio di ferro durato mesi e risolto nei giorni grazie alla mediazione tra Confartigianato Autobus Operator e Anci Veneto. Anci Veneto, secondo l’accordo raggiunto con i rappresentanti delle società di trasporto, ha proposto ai Comuni un intervento omogeneo su tutto il territorio regionale che si concretizzi nel riconoscimento, per il periodo di servizio non reso a seguito della sospensione delle attività scolastiche, di un importo pari al 40% del corrispettivo che sarebbe spettato alle aziende sulla base dei contratti in essere.
«Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto che ci ha visti in prima linea sin dalla pubblicazione dei decreto “Cura Italia” e “Rilancio”, sollecitando la convocazione di un tavolo con Anci Veneto per la definizione di un accordo unico e soddisfacente da applicare in tutto il Veneto» commentano Vendemiano Sartor e Roberta Marcon, presidenti provinciale e comunità autobus operator di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, «una misura che evita lo scontro tra aziende e Comuni e battaglie legali. L’intesa è il segno concreto del valore dell’azione di rappresentanza svolta da Confartigianato che si traduce anche in una boccata d’ossigeno per queste realtà produttive che sono duramente penalizzate dall’emergenza sanitaria. Confidiamo in una futura collaborazione per i servizi che riprenderanno a settembre. Siamo consapevoli delle difficoltà che sicuramente emergeranno a seguito dell’adozione dei protocolli di sicurezza che a breve il governo renderà disponibili». —
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