Schianto al Giro: triathleta gravissimo

MORGANO. Ha urtato con la spalla un furgone parcheggiato ed è piombato a terra dal lato opposto, rischiando di spezzarsi l’osso del collo. È in condizioni gravissime Emiliano Cocchetto, 36enne triathleta di Badoere, coinvolto ieri pomeriggio intorno alle 17.35, in una bruttissima caduta in bicicletta mentre scendeva dal traguardo del Giro d’Italia, arrivato a Erto e Casso e oggi previsto a Treviso. Se la cava invece con un trauma lieve un secondo ciclista, caduto sempre nella discesa in un secondo incidente del tutto autonomo, avvenuto intorno mezz’ora dopo, intorno alle 18, verso la prima galleria. Il 36enne è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Belluno dove è arrivato con l’elisoccorso del Suem: i medici si sono riservati la prognosi ma non sarebbe in pericolo di vita. Probabilmente dovrà subire un intervento chirurgico, nel qual caso sarà trasferito al Ca’ Foncello di Treviso.
Una giornata che gli appassionati di ciclismo e triathlon han voluto vivere da vicino, quella del Giro d’Italia con l’arrivo a Erto, il passaggio sui luoghi del Vajont. Così anche il gruppo di triathleti trevigiani dell’associazione 47 Anno Domini, alla quale Emiliano Cocchetto è iscritto, che ha sede a Lovadina. «Siamo partiti da Ponte, abbiamo fatto un giro in Cansiglio e quindi siamo saliti fin su al traguardo in attesa dell’arrivo della carovana», raccontano gli amici di Cocchetto che sono andati ieri sera al pronto soccorso del San Martino per sincerarsi delle sue condizioni e per dare manforte alla moglie del 36enne, una volta arrivata dalla Marca. Amici che non hanno assistito alla dinamica dell’incidente: «Quando è stata ora di ripartire dal traguardo, abbiamo iniziato la discesa verso Longarone: praticamente eravamo un gruppone di gente che scendeva. Non so che cosa gli sia effettivamente accaduto: non si poteva neanche andare a chissà quale velocità perchè c’era tanta gente, si andava lentamente» continuano gli amici «Emiliano era in coda, era dietro, in fondo al gruppo».
È bastato un momento, e lo hanno visto a terra. Sembrava già gravissimo: sul posto i sanitari dell’ambulanza hanno prestato le prime cure, poi il rendez vous con l’elicottero del Suem. Cocchetto era in stato di incoscienza per l’effetto dei sedativi. Un politrauma per lui e da valutare ci sono le eventuali conseguenze del trauma cervicale che ha subito nella caduta devastante. Il suo casco, distrutto, testimonia il colpo subito al capo. La dinamica è stata ricostruita dai motociclisti della polizia stradale di Belluno. Triathleta, Cocchetto ha partecipato a della gare come i Tricolori di Revine e anche Ironmen, come il 70.3 di Pescara l’anno scorso.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








