Save: «Al Canova i voli aumenteranno»
Aeroporto: passeggeri da 2 a 4 milioni nell 2050. I sindacati: un tavolo per salvare 300 posti

Sopra l’assemblea allo scalo del Canova ieri mattina
«I voli al Canova aumenteranno negli anni. Ci vogliono bloccare il cantiere? L'aeroporto di Venezia funziona tanto bene...». Insomma: attenti, che ce ne andiamo da Treviso. Così parlò Save. I timori del Comitato anti-aeroporto sono quindi confermati: entro novembre al ministero dell'Ambiente verrà depositato uno studio di impatto ambientale, Sia, preliminare a una eventuale Valutazione di impatto ambientale, la Via, che consentirà l'aumento dei voli. L'obiettivo? Passare, allo scalo «Canova», da 2 milioni a 4 milioni di passeggeri entro il 2050. In cambio Save (società veneziana che comanda in AerTre, società che gestisce il Canova) stanzierà 5 milioni di euro in quarant'anni, già incasellati nel masterplan dello scalo, per opere di mitigazione ambientale. Il tutto mentre i lavori all'aeroporto proseguono, nonostante la sospensiva del Tar. «L'unico che può sospenderli è Enac, ma al momento non ci sono comunicazioni, e quindi ci stiamo muovendo nella legalità»: lo ha detto ieri Paolo Simioni, amministratore delegato Save, durante l'assemblea pubblica indetta da Cgil, Cisl e Uil nella sala d'attesa dell'aerostazione. Oltre ai rappresentati sindacali e ad alcuni politici locali, c'erano circa 150 lavoratori. Mentre la Cna ribadisce la sua soddisfazione circa la prosecuzione dei lavori, la preoccupazione dei sindacati è rivolta ai 300 addetti che gravitano attorno all'aeroporto, dalle pulizie ai bar e ristoranti interni. «Chiediamo che la rete di protezione sia per tutti: sostegni al reddito omogenei, con l'anticipo della cassa integrazione concesso a tutti e non solo ai dipendenti delle aziende maggiori», ha ribadito Paolino Barbiero della Cigl. E in questa direzione si inserisce la richiesta che verrà inviata alla Provincia per indire un tavolo di concertazione tra le parti in gioco «nell'ottica della salvaguardia della salute e dell'occupazione». Ma quello che è emerso ieri è che, in assenza di una comunicazione da parte di Enac, i lavori non solo proseguiranno ma potrebbero essere il primo passo per un incremento del 3,4% annuo del traffico aeroportuale, da qui per i prossimi 40 anni. «In questi 40 anni abbiamo deciso di stanziare 5 milioni di euro per le opere di mitigazione: barriere fonoassorbenti, doppi vetri e anche alberi». (s.g.)
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