Santa Bona, raid dei ladri in parrocchia

Furto nella notte alla Polisportiva Santa Bona e al vicino bar del circolo parrocchiale Noi. I ladri sono entrati nella sede dell’associazione sportiva rubando scarpe e tute da lotta e, soprattutto, la stella d’oro al merito sportivo, un prestigioso riconoscimento del Coni. Poi, nella vicina sede del circolo Noi, i ladri hanno scardinato una cassetta di sicurezza, contenente alcune centinaia di euro. I furti, inizialmente segnalati ai carabinieri, sono stati denunciati successivamente negli uffici della questura dal parroco di Santa Bona don Mauro e dal presidente della polisportiva Leonardo Bon.
«Hanno fatto più che altro tanti danni agli infissi», spiega don Mauro. «Hanno scardinato tre porte e poi sono riusciti ad aprire la cassetta di sicurezza che conteneva i soldi».
Ancora più amareggiato Leonardo Bon, da trent’anni presidente della Polisportiva Santa Bona. «Hanno portato via la stella d’oro al merito sportivo che quest’anno il Coni ci aveva riconosciuto», spiega deluso il presidente Bon. «L’avevamo appesa nella nostra sede accanto alla medaglia d’argento che sempre il Coni ci aveva dato nel 1989. Sono riconoscimenti per la nostra attività di volontariato nell’ambito sportivo che ci ripagano di tanti sacrifici. Un peccato davvero per tutti noi».
«La medaglia», ribatte giovanni Lanza, collaboratore della polisportiva «ha un enorme valore affettivo. Un colpo basso».
Oltre alla medaglia sono state rubate anche scarpe e tute da lotta. «Per la precisione dodici scarpe da lotta - spiega Gianbattista Padoan - una decina di tute e pure due borse per contenere il materiale rubato. La stella d’oro, poi, rappresentava un cimelio per la società».
Oltre la beffa, anche i danni. «Per entrare e mettere a segno il furto - spiega Walter Zorzi, responsabile del settore calcio della polisportiva - hanno scardinato quattro o cinque porte comprese le griglie in ferro che erano state messe dopo l’ultimo furto. Un danno che per ripararlo costerà parecchi soldi».
La polisportiva Santa Bona è stata presa di mira dai ladri per quattro volte negli ultimi vent’anni. Ecco il motivo per il quale erano state installate delle griglie in ferro a protezione delle porte. Che, evidentemente, non hanno funzionato.
E sul tema della sicurezza interviene molto duramente il governatore Luca Zaia: «È il fallimento dello Stato», dice, «Ora tutte le spese sostenute da tutti i commercianti e da tutti i privati cittadini per difendersi dalla criminalità devono essere totalmente defiscalizzate, se non addirittura rimborsate. Se lo Stato non in grado di difendere gli italiani e i veneti, almeno paghi i danni e i costi che la gente deve subire».
Marco Filippi
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