Medici in gruppo e studi associati, nella Marca nove conferme in quattro distretti

Lunedì il vertice con il dg e i consiglieri regionali dell’Intergruppo per un punto sull’avanzamento delle case di comunità

Valentina Calzavara
Un medico di base in ambulatorio
Un medico di base in ambulatorio

Un aggiornamento sullo stato dell’arte e un impegno ad arrivare all’obiettivo lavorando in sinergia. Questo il significato dell’incontro svoltosi lunedì 13 aprile fra i vertici dell’Intergruppo regionale e la direzione generale dell’Ulss 2.

Un’occasione per fare una disamina, cantiere per cantiere, sull’avanzamento delle case di comunità e degli ospedali di comunità. Presenti il dg Bizzarri, la direttrice dei servizi socio-sanitari Simona Sforzin e Maria Giulia De Diana, responsabile del procedimento per la UOC Servizi Tecnici e Patrimoniali. Al tavolo il presidente dell’intergruppo Giovanni Manildo, Rossella Cendron di “Le Civiche Venete”, Paolo Galeano del Pd e Nicolò Rocco di Riformisti in Azione.

Aspettando le case di comunità, l’azienda sanitaria riconferma le nove medicine di gruppo integrate nei quattro distretti della Marca, che vedono medici consorziati tra loro condividere la stessa sede, personale infermieristico e amministrativo.

Per il distretto di Treviso Nord sono confermate le medicine di gruppo integrate di Motta di Livenza, Fontanelle e Ponzano. Per Treviso Sud quella di Mogliano; per il distretto di Pieve di Soligo le medicine di gruppo De Gironcoli e Quartier del Piave. Per il distretto asolano quelle di Medicina Più, Alba Medica e Studio Nova Medica.

Nel frattempo, da segnalare addii e nuovi arrivi da parte dei professionisti della medicina primaria del territorio. A Caerano la pediatra Federica La Ciacera ha ultimato il suo incarico provvisorio e da questa settimana a prendere servizio al suo posto, aprendo l’ambulatorio in paese, è la collega Ester Conversano, chiamata a seguire i piccoli pazienti della zona che comprende anche i comuni di Montebelluna e Trevignano. A Ponte della Priula ha invece terminato l’incarico la dottoressa Maria Grazia Buosi. Per garantire la continuità delle cure, l’azienda sanitaria ha attivato la guardia medica diurna in attesa di trovare un sostituto.

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