Sanità: i sindaci da Zaia «Garanzie sui servizi»

Otto primi cittadini del Quartier del Piave: «Dove sono gli 11 milioni promessi» Un tavolo generale con il nuovo direttore generale: «Via al potenziamento»
Di Glauco Zuan

PIEVE DI SOLIGO. Nonostante le rassicurazioni espresse pubblicamente venerdì mattina da Claudio Dario, neo direttore generale ad interim dell’Usl 7, gli otto sindaci del Quartier del Piave e della Vallata del Soligo ieri hanno fatto capolino a Conegliano dal governatore Luca Zaia per chiedere garanzie sul futuro sociosanitario del comprensorio. In ballo gli 11 milioni di euro promessi dall’ex direttore generale Angelo Lino Del Favero per la ristrutturazione della sede di via Lubin a Pieve (dieci milioni) e di “Casa Cardani” a Soligo (un milione), ma anche il mantenimento ed il successivo potenziamento dei servizi poliambulatori presenti, con strumentazioni, risorse umane ed orari adeguati. «Siamo stufi delle promesse dell’Usl» attacca il sindaco di Farra di Soligo, Giuseppe Nardi «Sono passati quasi cinque mesi dalla presentazione dello studio di fattibilità per la ristrutturazione degli edifici di Pieve e di Soligo, ma oggi non c’è ancora niente di concreto. E l’Usl, come ha fatto Del Favero il mese scorso, non può pensare di cavarsela solo con qualche ora in più del servizio di ostetricia-ginecologia o con sei ore settimanali di ortopedia e odontoiatria pediatrica».

«Ribadisco che questo territorio si è già sacrificato in passato con la chiusura degli ospedali Balbi Valier e Bon Bozzolla e adesso non può certo essere tagliato fuori dall’asse Conegliano-Vittorio Veneto», chiude Nardi. «Pretendiamo rispetto, anche perché quando i servizi sono all’altezza, come nel caso del Centro prelievi di Soligo, gli utenti superano abbondantemente la soglia minima stabilita dall’azienda». Con questo piglio, il sindaco di Farra, insieme ai colleghi di Cison, Follina, Miane, Moriago, Pieve, Sernaglia e Refrontolo, ha esposto la situazione al presidente della Regione, consegnando anche a Zaia una copia delle recente delibera intercomunale votata all’unanimità dai consigli comunali degli otto municipi. Un documento “storico” sotto certi aspetti, perché per la prima volta 130 consiglieri comunali, indipendentemente dalle appartenenze partitiche, hanno condiviso e votato una serie di obiettivi a difesa della Sanità locale. Da parte sua, Zaia ha raccolto e fatto sue le istanze dei sindaci, promettendo un tavolo chiarificatore con il neo direttore generale entro la fine del mese. Durante il passaggio di testimone con Del Favero di venerdì scorso, comunque, Claudio Dario aveva garantito di «portare a termine i progetti già condivisi con Regione ed amministrazioni locali e di ultimare i percorsi avviati».

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