Saldi, a Treviso partono con il freno a mano

Code di fronte ai negozi ridotte all’osso, vuoti gli esercizi che hanno deciso di fare orario continuato. I commercianti: «Sono i saldi della grande crisi»
TOME' TREVISO SALDI IN CITTA'
TOME' TREVISO SALDI IN CITTA'

Poche le borse dello shopping, ridotte le code alle porte dei negozi e chi ha deciso di tenere il proprio esercizio aperto all’ora di pranzo (e nel primo pomeriggio), ha dovuto trascorrere tre ore quasi da solo. Sono partiti con il freno a mano i saldi estivi, già definiti «i saldi della Grande Crisi». Complice anche il caldo, la stagione non sembra promettere bene. La cartina tornasole del mancato boom degli acquisti è l’affluenza ridotta di clienti nei negozi di intimo low-cost del centro, che quest’anno non hanno dovuto fare i conti con la ressa come è accaduto nelle stagioni precedenti.

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