Rubati cento chili di verdure Terzo colpo in un solo mese
Un’altra razzia, l’ennesimo furto, il terzo solo dall’inizio di luglio. Non c’è pace per Mariangela Brugnotto e per la madre Dina, che a Santa Bona Nuova svolgono la loro attività di coltivatrici e hanno una piccola rivendita. Lo scorso 10 luglio c’era stato già un primo episodio sospetto, con i ladri che avevano portato via oltre cento chili tra pomodori e peperoni, danneggiando anche parte delle piante presenti nelle serre.
Purtroppo l’episodio non è rimasto isolato. Mariangela Brugnotto fatica a contenere la commozione mentre racconta quanto successo nelle ultime settimane: «Il lunedì successivo al maxi-furto sono tornati in azione. Nelle serre c’era ben poco da portare via, e si sono spinti fino al piccolo locale che utilizziamo per la rivendita. Quando hanno forzato la porta è scattato l’allarme e si sono dati alla fuga. Per fortuna non hanno portato via altro raccolto»
Ma putroppo non finisce qui. «Abbiamo - racconta la donna - installato un piccolo sistema di telecamere, riparato la rete che era stata tagliata e appeso dei cartelli per segnalare la videosorveglianza. Ma i ladri non si sono fermati neanche di fronte a quelli» Come se non bastasse gli ignoti hanno lasciato passare un po’ di tempo per poi presentarsi a raccogliere i frutti del lavoro altrui. «È proprio così – prosegue la Brugnotto – Nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 abbiamo ricevuto l’ennesima visita indesiderata. Questa volta i ladri non si sono limitati ad aprirsi un varco nella rete, l’hanno proprio divelta e buttata sulla pista ciclabile, causando anche un pericolo per chi la utilizza. Poi sono entrati nelle serre e hanno fatto nuovamente bottino di pomodori, di ciliegini e di peperoni. Complessivamente hanno portato via almeno cento chili di verdure»
«Siamo stanche e sfiduciate», conclude. «Ci sentiamo soprattutto abbandonate perché anche andando a denunciare i furti non otteniamo alcun risultato. Lavorare con queste temperature è già molto difficile, poi vedersi portare via così il frutto del lavoro fa male. Ci siamo rivolti ad una ditta specializzata nell’installazione di sistemi di allarme con servizio di vigilanza. Speriamo che questo li scoraggi definitivamente». —
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