Scivola nel canale vicino a casa e muore a 73 anni, tragedia a Roncade

Il dramma nella mattinata di mercoledì 15 luglio, a trovare il corpo di Ivano Mirtillo è stata la figlia allertata dalla madre preoccupata per l’assenza dell’uomo. Inutili i soccorsi

Andrea Dossi
Il luogo della tragedia e la vittima Ivano Mirtillo (foto Dossi)
Il luogo della tragedia e la vittima Ivano Mirtillo (foto Dossi)

La tragedia ha bussato alle porte di via Ca’ Pesaro, nella frazione di Vallio, nelle prime ore della mattinata di oggi, mercoledì 15 luglio, strappando alla vita Ivano Mirtillo, 73 anni. L’uomo, in pensione da tempo, è stato vittima di un fatale incidente nel fiume Vallio, a pochi passi dall’abitazione in cui viveva da sempre.

L’incidente

L’allarme è scattato intorno alle 7.30 di ieri mattina, quando i familiari, non vedendo rientrare l’uomo, hanno iniziato a cercarlo. La moglie, Annamaria Rubinato, aveva notato la sua assenza al risveglio, dopo una notte trascorsa nel timore che qualcosa non andasse. Immediatamente è stata allertata una delle quattro figlie, che ha fatto scattare la chiamata ai soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, i carabinieri della stazione di Roncade e i vigili del fuoco.

Purtroppo, per Mirtillo non c’è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso per annegamento. I vigili del fuoco hanno quindi provveduto alle operazioni di recupero della salma dalle acque del corso d’acqua che costeggia la proprietà. Gli investigatori, coordinati dai militari dell’Arma, stanno ora cercando di ricostruire l’accaduto. L’ipotesi più accreditata è che l’uomo, che era solito passeggiare in riva al fiume, possa essere scivolato accidentalmente. Non si esclude, tuttavia, che a causare la caduta fatale sia stato un improvviso malore, che potrebbe averlo colto mentre si trovava all’esterno, forse già nella notte tra martedì e mercoledì.

Il ritratto

La notizia della scomparsa di Ivano Mirtillo ha scosso Roncade. Persona riservata ma instancabile, Mirtillo era radicato nella sua comunità. Dopo una vita trascorsa a lavorare, prima della pensione aveva prestato servizio per anni come mulettista presso la Tognana Industrie e Fornaci di Treviso, facendosi apprezzare per la sua dedizione e la sua serietà professionale.

«Era una persona che stava sempre all’aperto, sempre in movimento - racconta un vicino di casa di via Ca’ Pesaro - si prendeva cura dei terreni qui di fronte. Ci incontravamo quasi ogni giorno, andava a tagliare l’erba dai vicini. Era un grande lavoratore, una di quelle persone che non si fermano mai».

La sua vita era legata a quel fazzoletto di terra: sposatosi all'inizio degli anni '80, aveva sempre vissuto nella casa dei genitori, decidendo poi di costruire un'abitazione adiacente per garantire un tetto alle sue quattro figlie — Mariella, Jenny, Barbara e Claudia — che oggi, insieme ai cinque nipoti, ne piangono la scomparsa.

Il lutto

Ieri mattina, la stretta strada privata di via Ca’ Pesaro è stata testimone di un triste via vai: amici, parenti e conoscenti sono accorsi numerosi per portare il proprio conforto alla famiglia. Anche il sindaco di Roncade, Marco Donadel, ha voluto raggiungere il luogo della tragedia per esprimere, a nome dell'intera amministrazione comunale, la vicinanza alla famiglia Mirtillo in questo momento di profondo lutto. «Ivano era una persona d’altri tempi, con una riservatezza tutta sua e un carattere particolare, a volte un po’ spigoloso, ma autentico», racconta un residente che abita a pochi metri di distanza da decenni.

Un altro vicino, che ha scelto di trasferirsi in via Ca’ Pesaro solo un anno fa, racconta che «quando sono arrivato qui, Ivano si fermò davanti al mio cancello per conoscermi e darmi il benvenuto».

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