Abbandona i rifiuti: identificato grazie al quaderno di una bimba
L’assessore all’ambiente del Comune di Resana, dotato di guanti, è risalito all’autore: «Segnalate, è un gioco di squadra»

Dopo gli abbandoni ripetuti di rifiuti, si è messo all’opera ed è riuscito a risalire all’autore dello smaltimento: ad aiutare l’assessore-detective è stato un quaderno delle elementari. Così Matteo Bellinato, assessore all’ambiente del Comune di Resana, ha individuato e convocato il responsabile degli abbandoni, restituendogli i rifiuti.
Dotato di guanti e con tutte le accortezze del caso, Bellinato ha scovato alcuni indizi importanti che hanno portato a individuare l’autore degli abbandoni abusivi.
Risiede in un Comune del Camposampierese. Ad incastrarlo è stato il quaderno di una bambina che frequenta le elementari. Una volta terminato il suo uso, l’oggetto era finito tra i rifiuti abbandonati alla rinfusa in via Boscalto, a Resana, lungo la strada complanare 308 Padova-Castelfranco Veneto.
L’operazione, concordata dall’assessore con il sindaco Stefano Bosa, era iniziata una settimana fa, dopo segnalazioni di privati e la continua sorveglianza del territorio.
«Sono andato in via Caravaggio», racconta Bellinato, «con un dipendente comunale, per il recupero dei rifiuti abbandonati. Guanti alle mani, abbiamo selezionato e raccolto ciò che qualcuno ha pensato bene di scaricare lungo la strada. A chi scambia il territorio di tutti per una discarica privata voglio mandare un messaggio molto semplice: abbandonare rifiuti non è una furbata. È un comportamento incivile ed è un illecito. Attenzione: tra videocamere, fototrappole e segnalazioni dei cittadini, individuare i responsabili è sempre più facile. E la difesa del territorio funziona davvero quando diventa un gioco di squadra con i cittadini».
L’assessore lancia quindi un appello: «Se vedete comportamenti sospetti o abbandoni di rifiuti, segnalateli. Una fotografia, una targa, un luogo e un orario possono fare la differenza. Senza esporsi e senza intervenire personalmente: segnalate agli organi competenti. Rispettare l’ambiente significa rispettare il luogo in cui viviamo, i nostri vicini e i nostri figli».
Dopo la convocazione in ufficio, l’autore dello smaltimento si è dovuto riportare a casa i rifiuti, ma questa volta, affinché i rifiuti non vadano ad imbrattare un altro territorio comunale, ne è stata accertata la destinazione finale.
Un comportamento che non eviterà la una sanzione amministrativa, che sarà determinata successivamente.
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