Rette, c’è la stangata al nido comunale «Ritiriamo i bimbi»
CASALE. Crescono ancora le rette all’asilo nido comunale “Il Castello”: genitori arrabbiati minacciano di togliere per protesta i propri figli dalla struttura per la primissima infanzia. Per il prossimo anno educativo, l’amministrazione comunale, che già sostiene il nido con 78 mila euro annui per abbassare i costi sulle famiglie, ha deciso di non accollarsi l’adeguamento Istat delle tariffe. Si tratta di un valore tra il 2 e il 3% che verrà determinato a luglio e che si dovrebbe aggirare attorno ai 20 euro. La retta massima a carico delle famiglie residenti con indicatore Isee superiore a 20 mila euro annui salirà dunque da 516 euro a poco meno di 540 euro. «In questi giorni scadono i termini per le iscrizioni dei bambini e con sdegno vedo che si insiste nel chiedere alle famiglie un ulteriore aumento, il secondo in due anni», denuncia Fabio Ferrari, papà di uno dei bimbi che frequentano il nido di Casale che ha scritto al Comune e alla cooperativa “Insieme si Può”, gestore del servizio, «non discuto la legittimità dell’operazione, quanto l’opportunità di applicare l’aumento in questo particolare momento. I 20 euro circa di aumento non rappresentano la mazzata per i conti delle famiglie di Casale, ma sommati a tutte le altre spese mettono ulteriormente in difficoltà». Quindi l’affondo a coop e Comune, facendosi portavoce anche del malumore di altre famiglie: «Spero che provvediate a eliminare l’aumento, o mi sento di dire che il prossimo anno mi troverò costretto con altri genitori a iscrivere i bambini in strutture meno onerose, anche se più lontane». La giunta, dal canto suo, già ad aprile aveva determinato di non poter sostenere con fondi propri l’adeguamento Istat delle rette dell’asilo nido. «Per la struttura, a bilancio lo scorso anno c’erano 78 mila euro e la stessa cifra è stata inserita anche quest’anno. Si tratta di un impegno importantissimo per le casse comunali, a fronte di una trentina di bambini iscritti», spiega l’assessore al Sociale, Paolo Cestaro, che snocciola le cifre del nido. La retta mensile per il tempo pieno, compresa di iscrizione, cibo e pannolini, è di 728 euro, su cui poi intervengono il contributo regionale (circa 90 euro) e il sostegno del Comune a seconda dell’Isee. La retta più cara è quella che prevede una spesa per la famiglia di 516 euro, che diventeranno circa 540 euro.
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