Resana, a Pasqua tornano i rintocchi delle campane
il restauro
A Pasqua le campane torneranno a suonare a Resana per annunciare la Resurrezione : lo assicura il parroco don Denis Venturato, a fronte della tempistica degli interventi che hanno riguardato il campanile della chiesa di San Bartolomeo e, ovviamente, la cella campanaria, Che che da tempo è vuota e muta.
Un intervento, quello del restauro, sostenuto dalla parrocchia e finanziato dalle offerte dei fedeli per un costo preventivato di oltre 300 mila euro. «Si sta agendo sull’aspetto eterno - spiega il parroco - ma anche sulla cella campanaria, con l’obiettivo non solo di riportarla all’aspetto originale ma anche, e soprattutto, di aumentarne la stabilità, messa a dura prova dalle vibrazioni e dallo smog causati dal traffico anche di mezzi pesanti che “scorre” sulla strada che affianca la base della torre campanaria», sottolinea il parroco.
I lavori di restauro del campanile, alto 47 metri, sono già completati per quanto attiene la torre, tornando letteralmente all'antico splendore. In particolare il grande orologio che ha visto ritornare le fasce concentriche in blu lapislazzulo e giallo oro, che erano state cancellate dal tempo. Oltre a stuccature varie, si è intervenuti anche sullo zoccolo portante del campanile, dove è stato eliminato l'antiestetico rivestimento in cemento che copriva i mattoni che stavano sfaldandosi. Questi sono stati sostituiti con altri antichi di recupero uguali a quelli perduti.
L'importante maquillage ha compreso anche le campane che a suo tempo sono state calate per una straordinaria manutenzione. La maggiore era fessurata ed è stata riparata: la seconda campana per grandezza invece è stato necessario rifonderla presso una antica fonderia austriaca, la Grassmyer di Innsbruck.
Operazione a cui ha assistito anche il parroco con alcuni parrocchiani: «È’ stata una grande emozione. Insieme con me erano presenti un pope ortodosso e un pastore luterano, anche loro in attesa della fusione di una campana per i campanili dei loro paese. Il bronzo fuso che vedevamo entrare nei tre stampi ha dato forma e vita alle nuove tre campane. Al momento della fusione il mastro campanaro ha chiesto a tutti noi di recitare insieme, ciascuno nella propria lingua, il Padre Nostro. Ed è stato un momento di unità di fede che mi conserverò sempre tra i ricordi più cari».
Il momento della fusione di una campana è un evento raro: una campana, quando ben mantenuta, generalmente sfida i secoli ed accompagna intere generazioni nei momenti lieti e tristi. A breve Resana potrà riavere le sue e risentire quei rintocchi che mancano da tanti anni.—
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