Rapina in casa a Colle Umberto, torna dal lavoro e i banditi gli puntano il coltello: «Stai zitto»

COLLE UMBERTO Rincasa dal lavoro e trova il ladro che gli punta addosso il coltello dopo che ha fatto man bassa dell’oro di famiglia. Serata da incubo giovedì sera in una abitazione di borgo Camerin a Colle Umberto.
Un colpo divenuto di fatto rapina. Il tenico Livio Segat racconta ancora sotto choc quanto vissuto sulla sua pelle. «Sono rincasato verso le sette di sera dopo essere uscito dall’azienda», racconta, «giunto nel cortile di casa, ho sentito un botto prevenire dalla tettoia. Ho cercato di guardarmi attorno, tempo qualche secondo.
IL COLPO E LA FUGA
Subito dopo ho udito dei rumori provenire dalla casa. È a quel punto che ho visto due individui uscire dalla finestra della cucina, praticamente da dove erano entrati e scendere di corsa le scale esterne dell’abitazione. A metà scala, uno dei due ha estratto un coltello, e me lo ha puntato contro dicendomi: “Taci!”. Dalla paura ho indietreggiato e ho fatto cenno loro di andarsene. Erano stranieri». I malviventi sono fuggiti attraverso i campi, dove ad attenderli c’era una macchina. L’uomo, sotto choc, ha immediatamente chiamato il 113 raccontando quanto era appena accaduto. Il colpo era stato studiato e pianificato nei minimi dettagli. La banda si era divisa i compiti.
I BANDITI ERANO QUATTRO
Due dentro casa a rovistare tra le stanze, il terzo, a far da palo nel vigneto, un quarto poco lontano con l’auto pronta a partire. È stato proprio il “palo “ ad avvisare i complici dell’arrivo del proprietario. La banda, anche se disturbata, è riuscita a mettere a segno il colpo. Nel sacco dei banditi è finito tutto l’oro, i preziosi e l’argento di famiglia. «Hanno fatto il disastro nelle stanze », racconta la moglie di Livio Segat «hanno scelto accuratamente i gioielli di un certo valore». «Sono ancora scosso», le fa eco il marito «quando ti capitano queste cose non è facile andare avanti. La nostra famiglia è stata molto provata. I ladri sono stati due volte anche da mia sorella e un’altra volta da mio fratello. Non si può andare avanti così».
ALTRI FURTI
La banda ha colpito nella stessa serata anche in via Trento, in via Madonna della Pace e Weisz. Anche in questo caso i ladri sono entrati nelle abitazioni dalle finestre. In una villetta di via Trento hanno razziato un orologio e denaro. La famiglia si è accorta del passaggio dei ladri intorno alle 23. Altri due colpi sono stati messi a segno in via Madonna della Pace e in Via Weisz. Qui hanno rubato una macchina fotografica e un giubbotto. Dispiaciuto il sindaco Sebastiano Coletti: «Il livello di attenzione deve essere alzato». —
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