Quindicimila penne nere dalla Marca a Bolzano

I gruppi trevigiani sfilano oggi: l'invasione degli alpini in diretta

Nel  giorno dell’85 esima adunata nazionale di Bolzano, quindicimila  alpini trevigiani in Alto Adige. Già arrivati 700 alpini vittoriesi, portandosi i cinque amatissimi muli del reparto Salmerie, la fanfara di Follina, i cori Ana e Col di Lana.

Sono pronti ad indossare ancora una volta il cappello alpino per marciare con la schiena diritta, orgogliosi di far parte di una delle associazioni più unite e che nelle emergenze è sempre in prima linea.

La sezione Ana di Vittorio Veneto, fondata nel 1931, ha 2900 iscritti divisi in 19 gruppi ed è guidata da Angelo Biz. Il motto di quest’adunata, sempre molto sentita, è «tante penne un solo sentimento». Da Vittorio Veneto e paesi limitrofi le penne nere vittoriesi partono in auto, pullman, camper.

Oggi alle 14 da Anzano di Cappella Maggiore partono in camion alla volta di Bolzano i cinque muli alpini del reparto Salmerie. Iroso, il più vecchio, che ha 33 anni, e i più giovani Mila, Marna, Orio e Reno di stanza alle stalle di Toni De Luca, accompagnati da una ventina di conducenti, gli sconci. Muli e conducenti alloggeranno alla caserma Vittorio Veneto. Il reparto ha perso a marzo il mulo Laio: per ricordarlo domenica in sfilata verrà portata da uno sconcio la sua cavezza. Toni De Luca invece sfilerà con Iroso, che avrà sulla schiena la bandiera tricolore.

A Bolzano ci sarà anche il sindaco Toni Da Re e i suoi colleghi dei comuni limitrofi, il coro Col di Lana, diretto da Sabrina Carraro e il coro Ana, diretto da Pierangelo Calesella, il Mesulano non partecipa all’adunata per problemi organizzativi. Ci sarà anche la fanfara alpina di Follina guidata da Sergio Da Broi. Le penne nere della Val Lapisina, porteranno il bandierone tricolore di 20 metri per 12, una bandiera scovata nel 1920 alle centrali elettriche di Fadalto e da sempre conservata per le adunate.

Gli alpini della sezione di Conegliano che sfileranno domenica all’ 85 esima adunata nazionale degli alpini di Bolzano sono circa 800, della sezione di Valdobbiadene in 400.

Dai Serrai di Sottoguda in Marmolada sono partiti una quarantina di alpini, una ventina di Valdobbiadene e altrettanti arrivati da Asti e Piacenza, per arrivare a Bolzano a piedi, con tre giorni di marcia percorrendo un’ottantina di chilometri passando per il Fedaja e il lago di Carezza. «Un’iniziativa che ci vede insieme agli amici di Asti e Piacenza» dice Marino Fuson, presidente Ana di Valdobbiadene «per percorrere un tragitto rimasto nella storia». La sezione di Valdobbiadene, fondata nel 1922 quest’anno festeggia il 90 esimo con quattro giornate a giugno. Ha 2200 iscritti e parte per Bolzano con la fanfara sezionale.

La sezione di Conegliano, fondata nel 1925, ha 5700 soci e 30 gruppi. «Alcuni dei nostri alpini hanno fatto la naja a Bolzano per cui ritornare in quelle terre è senz’altro un ricordo» spiega il presidente della sezione di Conegliano Giuseppe Benedetti «Un ritrovarsi tutti insieme che da sempre ci riempie di gioia». L’ironman amico degli alpini Walter Possamai, 43 anni,di Mura di Cison ieri è partito dal bosco delle Penne Mozze per arrivare di corsa a Bolzano, percorrendo 180 chilometri senza fermarsi mai, tranne sabato quando sosterrà per il pernottamento a Laives. Un’impresa agonistica che si svolge per la prima volta per congiungere idealmente i caduti alpini della Marca trevigiana con quelli d’Italia nel giorno dell’adunata.

Argomenti:alpini

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso