L'annuncio del nuovo questore di Treviso: «Sarò in strada con i cittadini»
Elisa Beatrice Cozza, insediata in Questura, indica le priorità: lotta a violenza giovanile, truffe agli anziani e degrado

«Preferisco il contatto umano: i cittadini mi troveranno in strada». Il nuovo questore – interpellata a riguardo sceglie la declinazione al maschile – Elisa Beatrice Cozza adotta l’approccio pragmatico per familiarizzare con la città e i suoi problemi.
«Che idea mi sono fatta fino ad ora? Una città sicura e ora il mio compito è mantenerla tale», ha commentato ieri il nuovo vertice della questura dopo la cerimonia di insediamento. Conoscere il territorio, le aspettative dei cittadini, ed «entrare nei problemi» sono le attività che occuperanno le prime settimane di lavoro.
Violenza giovanile
Criminalità giovanile, truffe agli anziani, furti in casa e il degrado lamentato dai residenti, specie nel quadrante tra la stazione e piazza Borsa, tra i dossier più caldi. Per citare un episodio basta tornare a martedì sera quando un gruppo di maranza ha aggredito un autista della linea urbana in piazza Borsa.
«La lettera dei residenti? Voglio incontrarli, sono pronta a interloquire con loro» risponde Cozza in riferimento alla missiva del comitato di via Roma che parlava di giovani protagonisti di rapine, risse e spaccio, invitando a non limitare la sicurezza ad una sola questione di «percezione». «Se una persona vede o subisce un reato non può pensare che la città sia sicura solo perché glielo dico io. Bisogna parlarsi chiaro. Quello della violenza minorile è un fenomeno che implica un lavoro complesso. È inutile scaricare le mancanze educative a famiglie o scuole» ha sottolineato il nuovo questore. «La bacchetta magica non l’abbiamo» prosegue, «Però possiamo applicare il metodo analitico e adottare delle strategie mirate in base agli orari, alle dinamiche e alle fasce d’età dei gruppi coinvolti.
Zona rossa e daspo
Il predecessore Alessandra Simone aveva adottato in modo sistematico lo strumento del Daspo e delle espulsioni per allontanare i violenti.
«L’obiettivo non è fare numero» precisa Elisa Beatrice Cozza, «Le espulsioni e altre misure di prevenzione come i provvedimenti di sospensione delle licenze non sono lo scopo ma la conseguenza di comportamenti illeciti: sono strumenti fondamentali di prevenzione reale che spesso hanno una valenza che non si vede. Chi mi ha preceduto ha rafforzato anticrimine» ha detto durante l’incontro lasciando intendere di voler proseguire in questa direzione puntando sulla calibrazione individuale delle misure.
«Ogni misura viene valutata e calibrata sulla persona e sulla specifica situazione, evitando approcci standardizzati a pioggia».
Qualità sulla quantità
Nei giorni scorsi, sull’onda dell’accoltellamento in piazza dei Signori, il sindaco Mario Conte ha incontrato a Roma il ministro Piantedosi per chiedere più uomini e donne per presidiare la città.
«Se arriveranno saremo ben felici di formarli e inserirli» ha commentato il questore sottolineando tuttavia di privilegiare la «qualità alla quantità. Posso avere grandi numeri ma se sono scollegati tra loro il lavoro si vanifica».
Truffe agli anziani
Il contrasto alle truffe agli anziani e il potenziamento dell’attività di prevenzione alla violenza di genere, unitamente al reinserimento dei violenti attraverso il Protocollo Zeus, fra i punti di continuità con il dirigente precedente.
Prevenzione e supporto, oltre al lavoro investigativo e di controllo sui soggetti recidivi è la strategia della questura per contrastare un fenomeno dilagante nella Marca. «Serve un’azione capillare di vicinanza in cui voglio spendermi in prima persona per informare e superare la vittimizzazione. È un tema che mi sta particolarmente a cuore e che andrebbe contrastato partendo da leggi più severe».
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