Pugnalato al parco a Londra, giovane di Breda in fin di vita

Trentenne di Breda aggredito da uno sconosciuto, che lo ha colpito alla testa e alla schiena: arrestato per tentato omicidio
Sinuhe Pianella
Sinuhe Pianella

TREVISO. Un giovane di Pero di Breda, Sinuhe Pianella, 31 anni, è stato aggredito e pugnalato a scopo di rapina da un inglese di colore, una decina di giorni fa, in un parco a sud di Londra, città dove si era trasferito, cinque anni fa, ed aveva avviato un’attività di progettazione e di fabbricazione di mobili. Ora Sinuhe Pianella è ricoverato in al King’s College Hospital della capitale britannica e le sue condizioni sono molto critiche.

Il colpo, infertogli con un cacciavite dal suo aggressore. gli ha trapassato una tempia. Ora è in coma farmacologico ma i medici parlano di danni cerebrali piuttosto seri. Le comunità di Pero e di Breda, dove Sinuhe è molto conosciuto, si sono strette attorno alla mamma Angelina e la sorella, Jessica, che sono subito partite per Londra e da qualche giorno lo assistono costantemente, assieme ad Emily, la fidanzata inglese dell’artigiano. Il suo presunto aggressore, un 26enne di colore, è stato identificato e arrestato tre giorni dopo dalla polizia londinese con la pesante accusa di tentato omicidio.

Sinuhe Pianella
Sinuhe Pianella

L’aggressione risale al primo pomeriggio di giovedì 27 aprile scorso. Erano da poco passate le 13.30 e Sinuhe Pianella era uscito di casa per portare a spasso il suo cagnolino, com’era solito fare, a Dulwich Park, un parco nella zona sud di Londra, vicino alla sua residenza. Lì aveva incontrato una giovane amica con un altro cagnolino e s’era fermato per scambiare qualche chiacchiera. Mentre parlavano tra di loro, i due giovani sono stati avvicinati da un uomo di colore che era in sella ad una bicicletta. Ad un certo punto l’uomo s’è avvicinato a Sinuhe e gli ha chiesto il cellulare. È stata tutta una questione di una frazioni di secondo. L’artigiano di Pero non ha fatto nemmeno in tempo a dire “Che cosa?” e a mettere la mano in tasca che si è visto rifilare un colpo di cacciavite alla tempia. Un colpo di inaudita violenza. Prima di essere colpito anche alla schiena, all’altezza di un polmone, e di perdere i sensi, Sinuhe Pianella ha fatto in tempo a dire alla ragazza di non muoversi e dargli la borsetta.

È stata la giovane amica dell’artigiano di Pero ad allertare i soccorritori. La situazione è apparsa subito disperata soprattutto per il violento colpo alla tempia. L’amica ha cercato di bloccare l’emorragia con una sciarpa. Per accelerare le operazioni di soccorso, sul posto è stato inviato l’elisoccorso. Sihuhe Pianella è stato ricoverato in gravissime condizioni, in prognosi riservata, al King’s College Hospital di Londra. Non appena appresa la notizia i familiari si sono subito attivati per raggiungere il congiunto a Londra ed assisterlo. Al momento, nella capitale inglese si trovano la sorella Jessica Pianella, che lavora in un negozio del centro di Treviso, e la madre Angelina Bigolin.

La notizia dell’accoltellamento di Sinuhe Pianella ha fatto presto il giro del paese di Pero e di Breda, dove è molto conosciuto e apprezzato. Diplomatosi geometra all’istituto “Palladio”, prima di andare a Londra aveva girato il mondo. Era stato alcuni mesi in Autralia, a New York e nel Nepal. Uno “spirito libero” che era andato alla scoperta del mondo prima di trovare la sua strada a Londra nel settore della progettazione e della fabbricazione di mobili. Nella capitale del Regno Unito era arrivato cinque anni fa. Lì aveva conosciuto la sua fidanzata, Emily, un’avvocatessa inglese, ed aveva avviato un laboratorio artigianale di progettazione e costruzione di mobili. A Londra, Sinuhe Pianella sì’era realizzato. Aveva ricevuto alcune importanti commesse e pochi giorni prima dell’aggressione aveva acquistato un’automobile. «Era felice - spiega lo zio Gianpietro Bigolin - perché s’era realizzato».

Il 31enne di Pero è conosciuto anche nel mondo dello sport. Ha avuto trascorsi calcistici, nel ruolo di attaccante, in squadre come il Fossalta, la Liventina e la Mottense ed è molto appassionato di bicicletta. La sua creatività l’aveva portato anche a progettare di costruirsi una bicicletta in legno. «Stiamo tutti pregando - dicono i familiari e gli amici - perché da Londra ci giungano notizie confortanti».

 

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