Arriva il progetto “Treviso naviga sicura” contro i rischi della rete
Coinvolte 32 classi di prima media, dieci gli appuntamenti, due per istituto comprensivo, riservati ai genitori. Ma ci saranno anche corsi di formazione per gli insegnanti delle secondarie di primo grado

Seicentocinquanta alunni e 32 classi di prima media coinvolti in 96 incontri con educatori.
Dieci gli appuntamenti, due per istituto comprensivo, riservati ai genitori. Ma anche corsi di formazione per gli insegnanti delle secondarie di primo grado. È il piano d'azione “Treviso naviga sicura-crescere in rete consapevolmente", pensato da Ca' Sugana per la prevenzione e il contrasto all'uso distorto del digitale, per combattere cyberbullismo e cyberstupidity, per scongiurare la dipendenza dal web.
Il progetto è decollato in collaborazione con la coop La Esse, che realizza percorsi di educazione digitale assieme all'associazione Contorno Viola. La particolarità è che alla fine del percorso – tre incontri previsti per classe – a ciascun alunno verrà consegnata una “patente digitale".
Documento che ha l'obiettivo di trasmettere consapevolezza digitale ai giovanissimi, dando vita nel contempo a un patto di corresponsabilità scolari-genitori: la patente potrà essere ritirate dalle famiglie o dagli insegnanti in caso di adozione di comportamenti inappropriati. Il progetto abbraccia i cinque istituti comprensivi del capoluogo e si è deciso di puntare sulle prime medie perché considerata fascia d'età più a rischio, riguardando giovani che iniziano a prendere confidenza con il digitale e i suoi potenziali rischi.
«Qualche anno fa era l'età in cui i ragazzini iniziavano a possedere un cellulare, negli ultimi tempi c'è stata una diminuzione grazie a una maggiore consapevolezza. L'intento del progetto è educare e prevenire», sottolinea Gloria Sernagiotto, assessore comunale all'Istruzione.
Il progetto abbraccia il digitale in tutte le sue declinazioni: smartphone, pc, tablet, smart tv, console per videogiochi. Si sviluppa sul solco tracciato dai comprensivi Serena e Felissent, che già da qualche anno hanno portato avanti iniziative legate ai patti digitali scolari-famiglie. Gli incontri dedicati ai genitori vedranno la presenza di pedagogisti, psicologi, sociologi, giuristi.
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