Profughi, altri 58 verso la Marca Ma l'arrivo viene frenato

Nuove assegnazioni nella Marca dove anche il prefetto sembra aver allargato le braccia: "non c'è spazio". Gli ultimi accolti dalla comunità marocchina e poi smistati

TREVISO. L’unica certezza è che i profughi arrivano, e sempre in tanti, mentre i posti per ospitarli non ci sono. Nelle prossime ore arrivano in Veneto altri 253 migranti dei 500 previsti. Sono stati così distribuiti: 58 a Treviso; 55 a Venezia; 53 a Padova; 47 a Verona; 40 a Vicenza. E si torna a parlare di utilizzare le caserme dismesse dell’esercito.

Profughi abbandonati in stazione, i sindaci fanno muro
Profughi in questura per l'identificazione

Com’è noto, a luglio dello scorso anno il ministero dell’Interno aveva stabilito, per il Veneto, la quota di 3742 migranti da accogliere. Al momento risultano accolti 2153 migranti. Ma da allora ad oggi in Veneto ne sono transitati più del doppio; moltissimi hanno preferito, però, proseguire il proprio viaggio e raggiungere il centro Europa.

Il "contingente" assegnato a Treviso però, secondo quanto riportato nel corso di un vertice in prefettura, sarebbe stato frenato e smistato altrove. Una soluzione però temporanea perchè continuano gli sbarchi e continuano glismistamenti tra le varie province d'Italia da parte del ministero. 

La strategia finora seguita dalle Prefetture è stata quella di rivolgersi agli organismi di volontariato e alle strutture alberghiere per consentire una distribuzione diffusa, per numeri medio piccoli, sul territorio. Ma nella Marca anche queste sembrano aver alzato bandiera bianca. Martedì lo scandalo del bus di profughi abbandonato in stazione per l'icapacità di trovare una sistemazione agli immigrati dopo la richiesta di aiuto lancioata anche dalla Caritas che aveva esaurito tutti i posti letto.

I 39 stranieri, dopo quasi 24 sulla strada, alla fine sono stati accolti dalla comunità marocchina che li ha ospitati per la notte e sono stati poi smistati grazie alla collaborazione di alcuni comuni e ancora di Caritas tra Treviso, CAsier e altre associazioni. I mnori invece sono stati suddivisi tra strutture adette a Padova e Tessera

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