Pro Loco, asse coi ristoratori «Insieme contro la crisi»

«Non abbiate paura. Con il Covid dobbiamo convivere. La rigenerazione dei nostri territori passa attraverso anche i volontari delle Pro Loco. Basta non strafare. E collaborare con i soggetti della comunità, compresi i ristoratori, con i quali non vi deve essere alcuna competizione».
A parlare è Giovanni Follador, rieletto presidente provinciale dell’Unpli dall’assemblea delle Pro Loco trevigiane venerdì sera a Santa Lucia di Piave. Follador, disponibile a ripetersi sulla scena regionale (è candidato a succedere a sé stesso al vertice dell’Unpli Veneto) è il grande saggio del popolo delle Pro Loco: 106 nella Marca, con 10.530 tesserati, più di un migliaio di eventi l’anno con centinaia di migliaia di presenze.
Da più di 30 anni anima il volontariato delle sagre, pardòn degli eventi socio-culturali che – dice l’interessato – non sono un mero stand di costesine e prosecco.
Ma il 70% di questi appuntamenti è fermo, paralizzato. Follador, da una parte, e l’assessore regionale Federico Caner, dall’altra, hanno cercato di rianimarlo, a Santa Lucia. E l’onorevole Angela Colmellere ha illustrato una proposta di legge per alleggerire la burocrazia per queste manifestazioni, che devono anche fare i conti ora con i distanziamenti sanitari, il vero problema che induce il volontariato a non scendere in campo. «È vero, una manifestazione costa e il distanziamento, la mascherina, ogni altra precauzione riducono gravemente la partecipazione. E quindi gli incassi. Nessuna Pro Loco fa i soldi, ma nessuna vuol perderci. Tuttavia», insiste Follador, «bisogna provarci». Ed è andata bene alla “Festa Granda” che ha sostituito la Primavera del prosecco. Soddisfatte anche le Pro Loco di Col san Martino e di Refrontolo che hanno sperimentato la ripartenza.
Camalò – solo per citare alcuni appuntamenti – si sta preparando alla grande per la Mostra dei vini di fine agosto. Già il fatto della partecipazione su prenotazione, da molti temuta, ha convinto molti a uscire di casa, riscontrando che le garanzie ci sono.
Ben 62 le Pro Loco rappresentate venerdì in assemblea, svoltasi nei padiglioni della Fiera di Santa Lucia; è stato approvato all’unanimità sia il bilancio consultivo che preventivo. Il nuovo consiglio di amministrazione è stato eletto all’unanimità.
Ed è seguita la riconferma di Follador: «Sono onorato di rappresentare ancora una volta tutti i volontari impegnati nel territorio e nella promozione, sarà un mandato ricco di stimoli che dovrà considerare inevitabilmente i fatti accaduti ma che guarda al futuro con la forza e la dedizione che solo le Pro Loco riescono ad avere», ha detto. Fra i temi più dibattuti appunto l’emergenza Covid-19 che ha travolto e arrestato il mondo del volontariato con forti ricadute su tutte le iniziative. La perdita fino ad oggi è di qualche centinaio di milioni; si pensi che sono saltati eventi quali l’Artigianato Vivo di Cison.
Una forte raccomandazione a non mollare è arrivata dalla Regione, in particolare dall’assessore Caner: «I volontari delle Pro Loco sono una colonna portante dell’accoglienza del territorio veneto, non solo in termini enogastonomici: sono un braccio operativo di gestione di progetti di promozione come la Via delle Prealpi, l’applicazione Veneto Outdoor ma anche nelle gestione e manutenzione dei sentieri regionali, servizi concreti per i turisti ma soprattutto per i cittadini veneti e italiani».
La serata ha visto la premiazione delle Pro loco che si sono distinte nel coinvolgimento del ristoratori del territorio: a ritirare il premio per la rassegna Primavera del Prosecco Superiore la Pro Loco di San Pietro di Feletto; per la rassegna Fiori d’Inverno il premio è andato ai volontari di Mogliano; per Germogli di Primavera a Morgano; per Delizie d’Autunno a Cordignano e per la rassegna Malanotte d’Estate alla Pro Loco di San Polo .
«Le sagre post Covid» informa Follador, «saranno molto sobrie, eviteranno gli assembramenti e la cucina non sarà assolutamente concorrenziale a quella dei ristoranti. Ci sono Pro Loco che affidano proprio a loro lo stand enogastronomico». Consegnato nella serata anche una carica onorifica a Guerino Zamperoni per l’impegno dimostrato alla presidenza, per 24 anni, del Consorzio Asolano Montelliano e per la dedizione al volontariato che lo ha sempre visto impegnato nella valorizzazione del territorio. —
Francesco Dal Mas
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








